vendemmia 2022: ottime previsioni


Una vendemmia stabile per volumi, ottima per qualità. Così le previsioni di Assoenologi, UIV e Ismea presentate oggi al Mipaaf. Sicilia e Trentino Alto Adige verso l’eccellenza 2022.


Pubblicata l’attesa Relazione vendemmiale 2022, il comunicato congiunto con cui Assoenologi, UIV e Ismea esprimono una loro importante previsione sulla raccolta dell’uva in Italia.


[si legge (più o meno) in: 5 minuti]


Il documento non contiene solamente previsioni e comparazioni sulla quantità, ma fornisce indicazioni anche sull’attuale stato della maturazione degli acini nelle varie regioni, ipotizzando quella che potrebbe essere la qualità del vino.


Tutto è chiaramente in divenire, si è già iniziato a vendemmiare ma il “grosso” sta per arrivare e, come al solito, il meteo giocherà un ruolo importante per confermare poi le promesse di questi giorni.


foto: NickyPe

L’indagine sullo stato dei vigneti a livello nazionale e regionale è frutto della collaborazione tra Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini e il loro coordinamento di una fitta rete territoriale di osservatori privilegiati del settore.


Il risultato del lavoro è stato presentato oggi al Mipaaf alla presenza, tra gli altri, del Ministro Stefano Patuanelli e del Sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio.


Vista l’importanza e la sostanza del documento, su spiritoitaliano.net oggi riportiamo i dati generali e le considerazioni che sono emerse sulla produzione di vino e mosto in termini quantitativi.

Riporteremo sotto la valutazione data a ogni regione riguardo alla qualità del vino 2022 ma tutte le considerazioni sull’andamento stagionale in ogni macroterritorio lo racconteremo nel dettaglio domani (la Relazione è di 14 pagine, potrete comunque scaricarla per intero ma sapete che a noi non piace fare semplice copia/incolla di un comunicato… vogliamo ragionarci un minimo con voi).


courtesy: Unione Italiana Vini

Bene, punto 1: se riflettiamo su come si sia comportato il meteo da maggio in poi, vengono istintivi il luccicone agli occhi e la mancanza di respiro.

Per comprendere meglio la portata dell’anomalia di questo 2022, le analisi e le statistiche ufficiali hanno dimostrato un -46% di precipitazione cumulata da inizio anno a fine luglio per l’Italia rispetto agli accumuli medi sugli ultimi 30 anni.

Oltre al caldo anomalo, il 2022 quindi resta al momento l’anno più siccitoso dal 1800 ad oggi.



Punto 2: In realtà molti vignaioli hanno constatato di come le “vette” termiche dell’estate più calda d’Europa di sempre abbiano costretto a una sorta di “letargo” le piante. Uno standby di sicurezza, quell’autoprotezione a cui la vite, in casi estremi come quello dell’estate 2022, può fare affidamento per difendersi da una situazione ambientale estrema grazie anche all’innovazione che in questi ultimi anni ha interessato la coltura, la lavorazione e la conduzione dei vigneti.


Punto 3: la grande apprensione di fine luglio è stata in buona parte fatta svanire dalle piogge di agosto che, in taluni casi, hanno cambiato radicalmente il quadro previsionale.


foto: Felix Wolf


Mutamenti climatici (costantentemente in essere) a parte, ecco che l’indagine condotta nella prima settimana di settembre non fa più preoccupare per la qualità e se, guardiamo i volumi, è probabile si resti stabili sui circa 50 milioni di ettolitri prodotti già nel 2021.

Numeri che, alla luce di quanto sta avvenendo ai nostri principali competitor vinicoli europei, consentono all’Italia di detenere saldamente il primato produttivo mondiale.

L’andamento climatico delle prossime settimane però, sarà cruciale e, se le condizioni climatiche permetteranno una maturazione ottimale delle uve, la previsione potrebbe virare verso un segno positivo. Viceversa, ci si potrebbe orientare verso una flessione qualora il clima non dovesse essere favorevole soprattutto con le uve più tardive.



Previsione quantità



Sotto riportiamo la tabella di confronto raggruppata per regione ma è bene sapere che, per quanto sopra, riesce difficile formulare previsioni omogenee anche nello stesso areale.


Parlando di quantità, nel Nord Ovest pare emergere una importante flessione della Lombardia, seguita da quella più moderata del Piemonte e della Liguria mentre si stima in crescita la Valle d’Aosta.

A Nord-Est sembrano in moderato recupero rispetto allo scorso anno sia Trentino Alto Adige che Emilia Romagna, mentre perdite di lieve entità potrebbero esserci in Veneto.


Produzione di vino e mosto in Italia (migliaia di ettolitri), confronto 2022/2021

regioneA: 2022B: 2021% var A/B
Piemonte25102770-9%
Valle d’Aosta161510%
Lombardia10501318-20%
Trentino Alto Adige1360123710%
Veneto1145611750-3%
Friuli Venezia Giulia201920190%
Liguria3941-5%
Emilia-Romagna738071174%
Toscana2290205012%
Umbria38034610%
Marche8958535%
Lazio8958545%
Abruzzo334833480%
Molise2432430%
Campania7006734%
Puglia10630103683%
Basilicata958710%
Calabria1171170%
Sicilia43314577-5%
Sardegna51544915%
Italia50270502320%
Fonte: Agea per il 2021 e stima Assoenologi, Ismea e UIV per il 2022

Nel Centro Italia la situazione pare più omogenea con un deciso recupero produttivo di Umbria e Toscana seguito da un più moderato aumento di disponibilità di prodotto nelle Marche e nel Lazio.

Al Sud il lieve aumento produttivo della Puglia si contrappone alla leggera flessione della Sicilia mentre per l’Abruzzo, al momento, si prevede una produzione stabile così come per il Molise e la Calabria. In crescita anche Basilicata e Sardegna.


Produzione di vino e mosto in Italia (migliaia di ettolitri), confronto 2022/media 2017-21
regioneA: 2022B: avg (’17-’21)% var A/B
Piemonte25102708-7%
Valle d’Aosta16157%
Lombardia10501386-24%
Trentino Alto Adige136013560%
Veneto11456115020%
Friuli Venezia Giulia201918688%
Liguria3941-5%
Emilia-Romagna73807627-3%
Toscana229021696%
Umbria3803742%
Marche8958367%
Lazio89578814%
Abruzzo334832603%
Molise2432239%
Campania7006803%
Puglia10630919316%
Basilicata958117%
Calabria1171106%
Sicilia433141923%
Sardegna51541524%
Italia50270488250%
Fonte: Agea per anni passati e stima Assoenologi, Ismea e UIV per il 2022

courtesy: Unione Italiana Vini

Prezzi alla produzione


Per quanto concerne i prezzi alla produzione, la campagna 2021/22 si è conclusa con un bilancio piuttosto positivo. L’indice Ismea, infatti segna un +12% del settore vino nel suo complesso in confronto alla campagna precedente, nonostante una produzione piuttosto abbondante.


Per i vini comuni si registra un incremento poco sotto il 15%, per le IGT il listino è aumentato del +6% mentre le DOP hanno visto i propri prezzi medi crescere del +17%, con i bianchi che hanno sfiorato il +20% mentre i rossi si sono fermati sulla soglia del 16%.


Le prime battute della campagna di commercializzazione 2022/22 evidenziano un lieve calo soprattutto sul mercato dei vini comuni. Sono dati che nei prossimi mesi saranno fortemente condizionati anche dalle scorte. In attesa del dato ufficiale delle dichiarazioni di giacenza, al 31 luglio Cantina Italia colloca a 47,5 milioni di hl rispetto ai 45,3 milioni del 2021 il vino attualmente ancora fermo in azienda.


foto: Gerhard G.

Qualità prevista


E per la qualità? Quali sono le regioni più promettenti per l’annata 2022?

Complessivamente la 2022 è una di quelle annate da cui ci si attendono prodotti di alta qualità anche per la scarsa incidenza di patogeni. Dai primi riscontri analitici preventivi sulle uve, si sono evidenziate delle gradazioni potenziali medio-alte e se il meteo non farà brutti scherzi (come scritto sopra) soprattutto con quelle varietà tardive che danno i grandi vini longevi, i risultati potrebbero essere magnifici.


Per adesso sembrano 2 le regioni per cui l’annata 2022 potrebbe essere favolosa: Sicilia e Trentino Alto Adige:


Previsione qualità per regione
regioneprevisione qualità
Piemonteottima
Valle d’Aostaottima
Lombardiabuona
Trentino Alto Adigeeccellente
Venetobuona
Friuli Venezia Giuliaottima
Liguriabuona/ottima
Emilia-Romagnabuona/ottima
Toscanaottima
Umbriaottima
Marchebuona/ottima
Lazioottima
Abruzzoottima
Moliseottima
Campaniabuona/ottima
Pugliaottima
Basilicatabuona/ottima
Calabriabuona/ottima
Siciliaeccellente
Sardegnaottima
Fonte: Assoenologi, Ismea e UIV

Ne parleremo nel dettaglio domani con le previsioni comunicate da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini. Se volete, potete scaricare la Relazione vendemmiale 2022 completa





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fonte: Ufficio stampa UIV: Ispropress

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