il petrus invecchiato nello spazio


Christie’s annuncia la messa in vendita privata di un Pétrus 2000 invecchiato nello spazio. Valore stimato sul milione di dollari


Andiamo sul collezionismo più estremo e sulla curiosità prima ancora che sulla cultura.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Ne abbiamo viste tante di sperimentazioni agronomiche e enologiche in questi ultimi anni: dalla musica in vigna alle uve immerse nel mare, all’invecchiamento sotto terra e sotto l’acqua. Questa ancora mancava: l’evoluzione del vino nello spazio.


L’abbiamo premesso: prendiamola come divertente via del collezionismo estremo, anche perché troviamo sinceramente difficile (e forse è un nostro limite) comprendere al momento tutti quei fattori chimico-fisici che potrebbero rendere l’invecchiamento naturale in stazione spaziale una prerogativa unica per il liquido.

Comunque, tornando sulla terra con il sorriso, l’operazione commerciale che sta per compiersi da Christie’s ha del sensazionale.


foto: Giogo, (CC BY-SA 4.0)

La più grande casa d’asta al mondo, con oltre 250 anni di storia, ha annunciato la vendita di 1 bottiglia di Pétrus, annata 2000, che ha viaggiato 14 mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).



La “bottiglia nello spazio” fa parte di una serie di esperimenti intrapresi da Space Cargo Unlimited ed è la prima a tornare sulla terra dopo aver viaggiato sulla ISS sotto il costante controllo in un ambiente “minuziosamente” monitorato.


L’esclusiva bottiglia di Pétrus “invecchiato nello spazio” è offerta in un cofanetto favoloso, ideato e realizzato a mano dalla Maison d’Arts Les Ateliers Victor, insieme a una “coetanea sorella terrestre” di Pétrus 2000, un decanter, bicchieri e un cavatappi ricavato da un meteorite.


property of Christie’s – Christie’s Images Limited

Un prodotto davvero unico, questo lasciatecelo dire, una splendida idea che, secondo quanto dichiarato dalla Casa e riportato dalla BBC, potrebbe raggiungere un prezzo finale di vendita (in proposta privata) di 720.000 pounds, praticamente 1 milione di dollari (e qualcuno, ne siamo certi, li avrà da investire).


Il direttore internazionale del Dipartimento vino e liquori di Christie’s Tim Triptree MW ha dichiarato: «Questa bottiglia di Pétrus 2000 segna un passo fondamentale nella ricerca dello sviluppo e dell’acquisizione di una maggiore comprensione della maturazione del vino. Christie’s è lieta di portare sul mercato questa prima bottiglia del suo genere e di supportare Space Cargo Unlimited per continuare la sua ricerca sul futuro delle pratiche agricole».


foto originale: Arek Socha, rev. da SI

Il 1 marzo 2021 le bottiglie sono state analizzate presso l’ISVV di Bordeaux con una degustazione guidata dal direttore dell’Unità di ricerca enologica Philippe Darriet e un gruppo di 12 (invidiatissimi) professionisti e scienziati per confrontare il vino spaziale con quello rimasto sulla terra.


Superata la fase di valutazione della piena integrità del liquido, pare siano state registrate notevoli differenze sia nel colore che in analisi gusto-olfattiva. Un vino che però ha soddisfatto in complessità e finezza.



«È difficile per me dire se fosse meglio o peggio. Ma era decisamente diverso. Gli aromi erano più floreali e più fumosi, cose che sarebbero comunque accadute a Pétrus con l’invecchiamento.» ha detto alla BBC la giornalista Jane Anson, autrice di “Inside Bordeaux” e facente parte del panel degli eletti.




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fonte: Christie’s

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