#overrank: clos de ruchottes ’14


Ruchottes-Chambertin Grand Cru
Clos des Ruchottes, Monopole 2014
Domaine Armand Rousseau


Mi diverto, lo confesso, a passeggiare idealmente in Francia con il calice in mano.


[si legge (più o meno) in: 4 minuti]


E’ ancora Bourgogne, forse il territorio “non plus ultra” se parliamo di eccellenza illuminata da eleganza.

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dove siamo


Il Ruchottes-Chambertin è il più a nord tra tutti i Grand cru di Borgogna e il più tardivo tra i nove del comune di Gevrey-Chambertin.

Conta solo 3,30 ettari, ma ben 9 proprietari. Armand Rousseau, in questione, ne detiene la parcella più grande, di ben 1,06 ettari.


Eric Rousseau - domaine-rousseau.com
Eric Rousseau – domaine-rousseau.com

Il nome del grand cru significa “le rocce piccole” ed è diviso in 2 Lieux dits:

  • Rouchottes du Bas (confinante ad est con il Mazis-Chambertin)
  • Ruchottes du Dessus (ad ovest del precedente e confinante a sud con il Premier cru Bel Air dai freschi venti che percorrono costantemente le 2 vigne provenienti dalla “Combe de Lavaux”).

Il Ruchottes du Dessus è caratterizzato dall’assenza di humus e da una forte presenza di calcare bianchissimo, nella parte più alta ci sono appena 30 cm di terra lavorabile prima della dura roccia.

Il Clos des Ruchottes è una parcella recintata con ancora le antiche mura ed il portale di ingresso in perfetto stato di conservazione ed ingloba per oltre metà il Ruchottes du Dessus.



il succo


Ho percepito il Ruchottes-Chambertin GC Clos des Ruchottes, Monopole 2014 di Domaine Armand Rousseau (vedi scheda tecnica) come un vino dai profumi sottili, ricchi di identità e di sfumature, con un purissimo agrumato invitante, che pare stimolare la salivazione già all’olfatto.

Una nota tanto intensa quanto severa di mineralità, riporta i ricordi di polvere da sparo e grafite e l’odore del terreno durante la pioggia estiva in vigna.



Al palato è suadente e quasi mistico, scorre camminando a due millimetri dalla lingua e pensi che non possa lasciar nessuna traccia, data la sua leggerezza, poi attiva il retro-olfatto con melagrana arricchita con lo scorrere dei secondi da lieve salinità. Persistenza, in elegantissimo succo.


Così verticale e di integrata durezza seppur squisita, il vino deve bagnare piatti ricercati e per me può accompagnarsi adesso perfettamente a un piatto di sugo di gallina in tegame con tuorlo marinato alla senape e disco di pasta al cacao.



prendete appunto:


aziendaDomaine Armand Rousseau
denominazioneRuchottes-Chambertin GC AOC
nome vinoClos des Ruchottes, Monopole
uvePinot noir
vendemmia2014
degustato nel2020
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzonon definibile
in abbinamento a:sugo di gallina con tuorlo marinato alla senape e disco di pasta al cacao

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Davide D’Alterio è classe 1988 e fin da adolescente insegue il sogno dell’alta ristorazione. A 22 anni diventa sommelier e intraprende un percorso di studi che lo portano nel 2017 a diventare Miglior sommelier di Toscana, nel 2019 Ambasciatore italiano del Lambrusco e nel 2020 Ambasciatore italiano del Sangiovese. Impegno, sorriso e professionalità sono le prerogative che lo accompagnano nelle sue esperienze all’interno del mondo della ristorazione di alto livello. Oggi è sommelier in un noto ristorante gourmet 3 stelle Michelin con una tra le più maestose cantine del mondo e dove, ogni giorno, riscopre la bellezza di condividere i suoi sogni e trasmettere la sua passione per il vino.