#overrank: sfida fra brunello top

Biondi Santi ris 2010 -vs- Poggio di sotto ris 2010


Beh, dai, non c’è solo Francia quando si parla di vini overrank. Ritorneremo comunque presto oltre le Alpi ma stavolta concedetemi un confronto a… chilometro ridotto! Vini dal lungo invecchiamento da considerare fuori classifica perché assolute pietre miliari dell’eno-globo. Etichette che negli anni acquistano valore assieme all’equilibrio, che mentre le guardi rifletti pensando che c’è sempre un momento giusto per assaggiarle e c’è sempre un valido motivo per conservarle ancora un po’.

Continuo a proporre per voi, cultori e appassionati lettori di spiritoitaliano.net, assaggi fatti di recente e che sono convinto vi diano spunto per aumentare la vostra curiosità e conoscenza.


E allora… sarà mai forse possibile desiderare di più dal nostro amato Sangiovese?

Ve lo dico francamente: trovarsi davanti a dei mostri sacri così incute sempre un misto tra timore, rispetto e attenzione.



Biondi Santi e Poggio di Sotto, entrambi in versione riserva 2010; il grandissimo Brunello di Montalcino, lo stesso territorio ma con 2 vini diametralmente opposti: il fresco nord ed il caldo sud; la dinamicità e la suadenza; l’energia e la potenza; l’eleganza e la discrezione.


Il ricordo e l’emozione, da toscano, sono sempre vive ma preferisco riprendere l’agenda e leggere più dettagliatamente i miei appunti:

  • Biondi Santi riserva 2010:
    .
    Verticale, spezie intense pepate che nascondono note di incenso, fiori rossi e viola vivi e carnosi, miscela di pura arabica ma quella acida già al profumo e poi lampone, in tutte le sue sfumature con ricordi di erbe. La bocca è tesa, tannini che solo in questo vino riescono a mutare forma tendendo a un metallico mai fastidioso, sempre intrigante. Durezze che gridano e che costituiscono la storia del Sangiovese.
  • Poggio di Sotto riserva 2010
    .
    Vino che non mi stancherebbe mai. Colore incredibile, vivo e luminosissimo che tradisce l’estrema suadenza in questo calice. La frutta è una macedonia di frutti rossi e neri come se fossero mangiati in un sentiero del Baunei, tra gli aromi di mirto e della macchia mediterranea. Le componenti sono fuse in uno strano gioco di equilibri, dal quale esce vincitrice una stuzzicante e salmastra sapidità. L’avvolgenza è la sensazione finale, quella che ti resta.

Vi lascio anche un paio di curiosità…

  • Durante la famosa pratica di ricolmatura di Biondi Santi, nelle annate più vecchie, sopra i tappi viene messa una piccola dose di cera d’api. La potrete notare al momento della stappatura.
  • Davano del matto a Piero Palmucci nel 1992 quando decise di iniziare a fare il vino in una terra storicamente vocata agli olivi. Dovettero ricredersi velocemente…

Non così banale trovare un abbinamento ideale in questo loro momento evolutivo, ma è d’obbligo tentarci:

  • Biondi Santi necessiterebbe succulenza e grassezza, abbinerei quindi una pancia di maialino con sua demi-glace, pomodorini confit al profumo di cannella.
  • Poggio di Sotto gradirebbe più struttura con sapidità: da provare con una semplice e raffinata carne di manzo di Kobe ai ferri.

La sfida al momento non può che terminare in parità; lascio a voi ulteriori riflessioni e il pensiero sull’ipotetico momento ideale per il raggiungimento del massimo equilibrio da parte di entrambe l’etichette.

E’ per questo che il rapporto qualità-prezzo non è chiaramente definibile; ne potremo riparlare assieme alle prossime generazioni ma, di certo, conservare una bottiglia in cantina (se ne possedete qualcuna) non sarà così semplice…


prendete appunto:


aziendaGreppo Biondi Santi
denominazioneBrunello di Montalcino ris. DOCG
nome vinoTenuta Greppo riserva
uveSangiovese
vendemmia2010
degustato nel2020
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzonon definibile
in abbinamento a:pancia di maialino, demi-glace, pomodorini confit

vs


aziendaCollemassari
denominazioneBrunello di Montalcino ris. DOCG
nome vinoPoggio di sotto riserva
uveSangiovese
vendemmia2010
degustato nel2020
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzonon definibile
in abbinamento a:manzo di Kobe ai ferri

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