maremma vermentino grand prix


Si è svolta la seconda edizione di Vermentino Grand Prix organizzata dal Consorzio Tutela Vini della Maremma. Un’uva ormai di assoluto riferimento anche in Toscana.


Un vitigno che sta vivendo un’epoca florida e che forse più di ogni altro a bacca bianca rappresenta l’occidente del litorale italico. Si dice Vermentino si sente profumo di mare e di estate. Declinata in versioni più eleganti o energiche, più corpose o sapide, è un’uva altamente rappresentativa del vino dal riflesso dorato di Sardegna, Liguria e Toscana.


[si legge (più o meno) in: 3 minuti]


Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana ha organizzato anche quest’anno il Vermentino Grand Prix, una degustazione dei nuovi prodotti immessi sul mercato e, di fatto, una rassegna delle nuove etichette da cui sono state selezionate le 10 che, in assaggio “bendato”, hanno convinto maggiormente la giuria selezionata.



Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nato nel 2014, oggi conta 284 aziende associate che complessivamente rappresentano una produzione di quasi 6 milioni di bottiglie l’anno. La Maremma Toscana DOC è al 3° posto per superficie vitata rivendicata tra le DOP toscane, una realtà di assoluto rilievo in cui la coltivazione e la vinificazione dell’uva Vermentino occupa un posto prioritario.


Francesco Mazzei, presidente del Consorzio, in occasione del Grand Prix ha dichiarato: «Sono sempre più convinto che il Vermentino Maremma Toscana DOC abbia le carte in regola non solo per posizionarsi tra i grandi vini bianchi del mondo, ma anche per competere con i grandi vini rossi della Toscana, diventando una delle maggiori chiavi di volta della nostra Denominazione.





Si tratta di un vitigno particolarmente versatile, adatto alla produzione di vini sia freschi sia invecchiati; questo – unito a un territorio ancora incontaminato e molto variegato, che va dalla fascia costiera fino alle Colline Metallifere e al Monte Amiata, e alle capacità dei singoli vitivinicoltori di esaltare in cantina le uve delle diverse zone – fa si che si possa avere una produzione in continua crescita qualitativa e di grande appeal per il consumatore, come ci dimostra questa seconda edizione del Vermentino Gran Prix».



In 15 anni infatti la coltivazione è passata da 138 ettari a 832 rappresentando oggi il 9,5% del vigneto grossetano e un volume produttivo di 1.722.400 bottiglie, di fatto la tipologia più imbottigliata della Denominazione (30% del totale) superando il Rosso (28%).



Il Vermentino Grand Prix coinvolge in giuria tecnici del settore e i ristoratori stellati della Maremma Toscana proprio perché si parte dall’idea che, per lanciare il brand Maremma con tutte le sue sfaccettature, vi sia l’esigenza di fare sistema. 


Per la seconda edizione, sono stati presentati 67 vini, diversi tra loro in base all’areale di produzione, in base ai metodi di vinificazione utilizzati e in base all’annata. Ha spiegato il direttore del Consorzio Luca Pollini: «Poco più della metà dei vini presentati provengono dalla vendemmia 2020 con aziende che propongono vermentini più maturi, talvolta affinati in legno, in cemento, anfora, cocciopesto […] Recentemente è stato approvata l’inserimento nel disciplinare della categoria Vermentino Superiore per dare una casa a quei vini più importanti per struttura, complessità e longevità che nascono da selezioni e processi di vinificazione particolari».



La giuria del Vermentino Grand Prix 2021, è stata presieduta dal giornalista Luciano Ferraro (caporedattore Corriere della Sera), e composta da Roberto Rossi (Ristorante Il Silene), Davide Macaluso (Trattoria Bartolini-L’Andana), Andrea Menichetti (Ristorante Caino), Alessandro Rossi (Ristorante Gabbiano 3.0), Marianna Ciancarelli (Ristorante Il Pellicano), Antonio Stelli (Delegato AIS Grosseto), Maria Mecarozzi (Delegata FISAR Colline Maremmane), Claudia Bizzarri (Delegata ONAV Grosseto) Mirella Tirabassi (Delegata SES Grosseto), Antonio Spurio, Consulente Tecnico del Consorzio.



La “Top 10” 2021 ha fatto nell’insieme prevalere i 100% Vermentino e quelli con affinamenti più prolungati. Ecco i 10 vini in ordine alfabetico per azienda:

  • Agricola Del Nudo Nudo Bio 2019
  • Azienda Guido F. Fendi Chicca 2019
  • Belguardo Codice V 2019
  • Castelprile Prelius Bio 2019
  • Colle Petruccio Norcias 2019
  • I Cavallini Diaccio 2019
  • Montero’ Montero’ Bio 2019
  • Tenuta Dodici Vermentino 2019
  • Terre Dell’etruria Marmato 2020
  • Val Delle Rose Litorale 2019



Torna in alto


fonte e foto: Zedcomm, Ufficio Stampa Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana

spiritoitaliano.net © 2020-2021



condividi l'articolo su:

a cura della redazione di spiritoitaliano.net