la toscana vinicola canterà maggio


Vernaccia e i grandi rossi toscani uniti in AViTo per un maggio 2021 non solo di Anteprime ma di grande festa e rinascita, come da tradizione popolare.


Maggio, Calendimaggio, cantar maggio… Maggio è un mese che in Toscana, più che altrove, rappresenta nella tradizione popolare la rinascita, l’arrivo della nuova e piena primavera.


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E quasi giocoforza sarà il mese anche della rinascita vinicola toscana post-covid da mostrare al mondo intero.


credits: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano – FB

Già nota da settimane la decisione di rimandare a maggio la settimana delle Anteprime toscane solitamente in calendario per febbraio.


Il Consorzio del Vino Vernaccia San Gimignano si fa oggi promotore di una nuova iniziativa in unione con i grandi rossi DOP toscani mediante A.Vi.To., l’associazione che riunisce le denominazioni vinicole toscane e che, oggettivamente (almeno a parere nostro), fino ad oggi non ha brillato per efficacia.

Inziativa che punta al rilancio del turismo grazie ad un grande evento dedicato al vino e rivolto ai consumatori da realizzarsi a fine maggio, post-Anteprime.


Vi riportiamo il pensiero della presidente del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, Irina Strozzi:

“Il nostro territorio è particolarmente ricco di tipicità gastronomiche a cui la Vernaccia di San Gimignano, la Regina Bianca di Toscana, l’unica DOCG della nostra regione ad avere un nome femminile e il colore dell’oro, si sposa perfettamente.

L’evento che vorremmo organizzare insieme agli altri Consorzi e alla Regione Toscana vuole rappresentare il momento della svolta, un appuntamento importante e significativo per fare riscoprire le nostre tipicità e rilanciare l’enoturismo, voce economica fondamentale per i produttori di San Gimignano se si calcola che il 40% del mercato nazionale (a cui è destinato circa il 48% della produzione totale) deriva dalla vendita sul territorio della denominazione.


credits: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano – FB

Il fatto più importante è che il progetto coinvolge tutte le categorie, richiede la cooperazione e collaborazione di tutti i settori, dalla ristorazione alla ricezione alberghiera e agli agriturismi. Il centro storico stesso della città, con le sue botteghe, sarà chiamato a fare la sua parte, in modo da offrire un’accoglienza perfetta ai visitatori”


Per questo tutti i Consorzi riuniti in A.VI.TO, l’Associazione dei Vini Toscani DOP e IGP, stanno proponendo alla Regione Toscana un grande evento enogastronomico rivolto ai consumatori, dal format semplice ed immediato, da realizzarsi subito dopo la settimana delle Anteprime di Toscana, e che potrebbe portare in Toscana numerosi appassionati e giornalisti internazionali e italiani per conoscere le nuove annate delle nostre denominazioni.



Il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano è quindi sicuro che il turismo, interno ed europeo, sarà il trampolino di lancio per la ripartenza nel 2021.

La Toscana è in posizione privilegiata se si tiene conto che per il 26% dei turisti internazionali l’enogastronomia rappresenta la prima motivazione nella scelta dell’Italia come meta di viaggio e che nel 2019 il 90% dei turisti ha fatto almeno un’esperienza enogastronomica.


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fonte: Consorzio del Vino Vernaccia San Gimignano
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a cura della redazione di spiritoitaliano.net