indici del mercato sotheby’s


La Top 10 dei più venduti da Sotheby’s. I distillati iniziano a farsi spazio sul mercato. Il vino francese resta saldamente al vertice e Romanée-Conti gioca quasi un campionato a parte.


Si ha da tempo la sensazione che il mercato del vino non possa essere più incasellato sotto un’unica voce. Lo stesso dicasi per il mercato degli spirits seppur meno strutturato ma certamente scindibile in almeno 2 categorie ed estrapolando quei distillati che oltre al pregio qualitativo rappresentano un vero e proprio status symbol.


[si legge (più o meno) in: 4 minuti]


Per valutare scrupolosamente la tendenza del mercato vinicolo in questi ultimi anni, dovremmo separare i cosiddetti fine wines dalle etichette meno blasonate ma già solamente all’interno della categoria “top” è lampante la differenza fra bottiglie comunque “da probabile consumo” e quelle “da probabile collezione”.


Oltre a pubblicare interessanti indici sul mercato del vino (aree vitivinicole principali), Sotheby’s ha recentemente diffuso il suo annuario che racchiude una sintesi del mercato (vino e distillati) passato attraverso la propria attività di vendita all’asta.


Il “Rapporto annuale sul mercato del vino e degli alcolici” fa un’analisi completa delle aste globali e delle vendite al dettaglio.



Un report che dà informazioni sullo sviluppo dell’attività e illustra sulle tendenze di vendita, la provenienza della domanda, il movimento dei prezzi, i migliori produttori e il modo in cui l’innovazione digitale ha guidato la domanda dei nuovi acquirenti.


Il Rapporto 2020 mette nero su bianco i numeri di un anno difficile, che ha presentato grandi sfide per tutti in una situazione eccezionale a livello globale. Deducibile dal report sia l’impatto del COVID-19 che quello dei dazi statunitensi.


Crediamo risulti interessante il capire soprattutto dove sono principalmente conservate le ricchezze economiche, quei beni indicativi dei grandi mercati da esplorare.



La differenza fra i buyers asiatici e quelli del resto del mondo continua a essere impressionante, ma nel 2020 (complici le situazioni di cui sopra) i compratori di Europa, Medio Oriente e Africa hanno complessivamente acquistato di più degli americani colmando un divario che in percentuale valeva lo scorso anno il 12%.



Se scendiamo nel dettaglio dei paesi a maggior vocazione vitivinicola, nell’anno 2020 le vendite all’asta Sotheby’s hanno fatto emergere l’estrema esclusività (e la necessità di compravendita) di marchi come Ornellaia, Harlan, Jean-Louis Chave, Guigal.



E se per Bordeaux c’è un’equa distribuzione fra brand come Pétrus, Mouton Rothschild e Ch. Lafite, in Borgogna il Dom. de la Romanée-Conti è l’assoluto vino da sogno per il mondo intero.



Certo, guardando i numeri complessivi, il vino italiano d’eccellenza assoluta deve ancora fare passi enormi per raggiungere le cifre di quello francese.

La valutazione complessiva dei 10 marchi che più hanno mosso denaro nelle aste parla chiaro, anzi chiarissimo.



Colpisce il secondo posto di The Macallan ma non deve stupire: i distillati stanno ormai muovendo un mercato interessantissimo e sono sempre più ambiti visto anche il crescente seguito nel pubblico comune. Qui il 2020 Sotheby’s Wine Market Report completo


Nelle aste stanno sempre più diventando protagonisti i distillati provenienti dal Giappone spinti, oltre che dalla qualità, da un’importante movimento di comunicazione internazionale


Immaginiamo che molto presto anche i distillati saranno presenti nei dati sulle vendite archiviati da Sotheby’s per gli ultimi 15 anni e consultabili attraverso grafici personalizzabili.

Per adesso, e chiudiamo, è possibile confrontare il mercato vinicolo dei principali paesi produttori secondo Sotheby’s.



Abbiamo estrapolato l’andamento degli ultimi 5 anni dei valori di vendita per Bordeaux, Borgogna, Champagne, Italia, i fine wines in genere e l’indice Standard&Poor’s


I vini di Borgogna pare stiano ampliando il divario con il resto del mondo ma, se guardate bene, nell’ultimo anno i vini italiani di alto profilo hanno raggiunto un interesse superiore a quello di “roi Champagne”.



Merito del prodotto? Merito della comunicazione? Merito della pandemia? Merito dei dazi?




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fonte: Sotheby’s Wine

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net