il rilancio definitivo della grappa


Il Consorzio Nazionale di Tutela della Grappa è pronto a intercettare un rinnovato interesse per il distillato italiano. Ieri a Vinitaly il report Nomisma sui consumi.


Il Consorzio Nazionale di Tutela della Grappa si è presentato ufficialmente ieri a Vinitaly con tanta ambizione e motivate speranze.


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Una presentazione a cui ha partecipato Elvio Bonollo del CDA Consorzio Nazionale Grappa, il Presidente del Comitato Nazionale Acquaviti AssoDistil Cesare Mazzetti, il presidente del Comitato scientifico del Consorzio Luigi Odello, il Capo Dipartimento ICQRF Dott. Felice Assenza e il Senior project manager Nomisma Emanuele Di Faustino.


foto: Paola Conficoni©

Degli obiettivi del neonato consorzio frutto di un progetto corale per la tutela e la promozione della Grappa IG, ne abbiamo parlato fin dalla nascita riportando anche le dichiarazioni del Presidente del Consorzio Nuccio Caffo.


Si punta a valorizzare finalmente questa eccellenza alcolica italiana che esprime storia, cultura e sapienza distillatoria del nostro Paese.


foto: Paola Conficoni©


Incoraggia non poco, proprio per questo motivo, l’interessante presentazione del report Nomisma per AssoDistil “Lo status e le prospettive di sviluppo della Grappa in Italia” che Di Faustino ha esposto con chiarezza, descrivendo il movimento e i progressi fatti nel settore in questi ultimi anni.



Ne è emerso, come si immaginava, che l’emergenza pandemica scoppiata agli inizi del 2020, e la chiusura e i limiti nel canale HoReCa che ne sono conseguiti, hanno avuto un impatto negativo sui consumi di spirits in Italia (-20% in volume nel 2020 rispetto al 2019), dato il ruolo rilevante che tale canale gioca per il settore.


fonte: Nomisma

Nel 2021, contestualmente alla ripresa dell’economia nazionale e al venir meno delle restrizioni, i consumi di spirits hanno messo a segno un +13% sul 2020 trainati sia dalle vendite in GDO che soprattutto dai consumi fuori casa, cresciuti di oltre il +20%.


Con il graduale ritorno alla normalità e la ripresa delle occasioni di socialità, sono tornati a crescere anche i consumi di grappa al ristorante e in altri locali: secondo i dati NielsenIQ, nel 2021 le vendite nel Cash&Carry (proxy del canale Horeca) hanno messo a segno un +19%, un trend che prosegue anche nei primi mesi del 2022, mentre sono risultate in leggero calo le vendite in GDO dopo il boom che aveva caratterizzato l’anno dello scoppio della pandemia.


fonte: Nomisma

Negli ultimi 12 mesi il 61% degli italiani di età compresa tra i 18 e i 73 anni ha consumato in casa o fuori casa spirits, mentre il 29% grappa. A preferire la grappa sono gli uomini (43% vs 21% di donne), mentre a livello generazionale è scelta principalmente dai baby boomers (32%) e generation X (30%), seguiti da millennials (25%) e generation Z (19%).


fonte: Nomisma

«Al pari di quanto avvenuto per altre bevande, anche nel caso della grappa l’e-commerce inizia a ritagliarsi un proprio spazio di mercato: il 9% dei consumatori ha acquistato grappa on-line, con valori superiori tra le generazioni più giovani (generation Z e millennials), donne e consumatori con una capacità di spesa alta».



Quelle sopra sono state le parole di Di Faustino, Senior Project Manager di Nomisma che ha curato la ricerca per Assodistil e che ha aggiunto: «A conferma di ciò il prezzo medio del prodotto acquistato online è il doppio di quello venduto nei negozi.


Sebbene sia ancora una nicchia, l’interesse per il digital è comunque alto: il 15% afferma che inizierà ad acquistare grappa online nei prossimi mesi e ben 3 consumatori su 10 utilizzano il web per cercare informazioni sulla grappa».




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fonte: Ufficio stampa Nomisma

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net