il 2021 nerissimo della francia


Gelate e malattie: si prevede quasi il 30% in meno di vino francese rispetto al 2020. La vendemmia meno generosa degli ultimi 50 anni.


Una vendemmia 2021 che per quantità di vino fara storcere la bocca a molti produttori. Certo è che in Europa per qualcuno sarà un’annata memorabile in negativo.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Le previsioni di pochi giorni fa di Assoenologi, UIV e Ismea parlano per l’Italia di un -9% previsto rispetto allo scorso anno, perdita che però non dovrebbe scalfire il primato continentale così come paventava Coldiretti ad agosto.


Il vero dramma si vive quest’anno in Francia. Già dichiarato dal Ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione il mese scorso e oggi riconfermato dalle previsioni del suo Centro di statistica Agreste, dopo i primi giorni di vendemmia.


foto: Peggy und Marco Lachmann-Anke

Prima le tremende gelate primaverili e poi l’arrivo di malattie della vite durante l’estate, hanno portato a valutare un calo del -29% rispetto al 2020 della produzione vinicola francese attestabile complessivamente su circa 33,3 milioni di ettolitri.


Lo studio evidenzia di come il vino francese 2021 sarà meno ancora di quello 1991 e 2007, storiche annate famose per ingenerosità.


fonte: Agreste

I vitigni che più hanno sofferto sono stati quelli precoci come Chardonnay e Merlot, mentre le varietà tardive come l’Ugni Blanc si sono naturalmente salvaguardate.


foto: djedj

Le previsioni per aree vitivinicole quasi atterriscono: oltre il 40% di perdite previste per Borgogna-Beaujolais e Sud-Ovest mentre il vino 2021 nell’area del Jura potrebbe essere soltanto il 18% rispetto allo scorso anno!



Anche Champagne perderà molto: circa il 36% mentre Bordeaux probabilmente il 25%.


foto: VolensNolens

La classica domanda che tutti si pongono adesso è la stessa di sempre: “Quanto inciderà il calo produttivo sulla crescita del prezzo di vendita?”




torna in alto


fonte: Ministère de l’Agriculture et de l’Alimentation

spiritoitaliano.net © 2020-2021



condividi l'articolo su:

Writing staff di spiritoitaliano.net