fisica dello spirito


E se lo spirito fosse una microstruttura energetica infinitesimale? Ricerche e teorie dello psicologo Francesco Facchini in “Fisica dello spirito”

IL METAFISICO


Il nostro appuntamento con “Il metafisico” cerca sempre di accendere in voi la scintilla della curiosità, svegliare la mente e l’iniziativa.


si legge (più o meno) in: 5 minuti


Se spiritoitaliano.net pone nel suo manifesto la volontà di andare “oltre il calice“, lo spazio riservato a questa rubrica ha come fine quello di andare “oltre il visibile“.


Il benessere spirituale passa attraverso un lavoro di introspezione e conoscenza interiore, ma soltanto comprendendo e gestendo la nostra intimità, la nostra mente e il nostro istinto riusciamo ad essere migliori e capaci di stare bene con noi stessi e il mondo circostante.


foto: Gerd Altmann

“Oltre il visibile” ma non oltre il comprensibile e neppure il concreto perché il percorso di autoapprendimento, seppur impegnativo, è alla portata di tutti noi. Occorre innanzitutto sapersi ascoltare, con calma e senza pressione. Viviamo in un mondo dove la comunicazione e lo stimolo arrivano serrati e dove gli attori umani trovano sempre più difficoltà e impazienza nell’ascoltare gli altri.


La riflessione è il primo mezzo di rottura, la chiave di volta, la via principale verso un nuovo sviluppo della nostra persona e del nostro spirito per saper apprezzare meglio tutto ciò che ci circonda (qui anche leggasi: un ottima bevanda alcolica, no?).


Per l’educazione e l’istruzione che abbiamo ricevuto, siamo più o meno tutti d’accordo su cosa sia lo spirito “materiale” e cosa invece si intenda per spirito “intangibile”. Mai avuto dubbi? O forse mai messo realmente in discussione? Proviamo stavolta a essere un briciolo più curiosi, magari potrebbero rivelarsi sorprendenti le teorie sulla fisica dello spirito pensate da Francesco Facchini, psicologo clinico e giuridico, psicoterapeuta e ricercatore.



spirito e fisica

Lo spirito non può avere un corpo, non può essere materia, è una struttura incorporea. Ma si possono percorrere altre strade per cercare una nuova e diversa interpretazione rispetto a quella storica e tradizionale.


foto: Engin Akyurt

Sia in ambito filosofico sia religioso si è sempre ritenuto questa entità come uno “pneuma”, un “anemos”, un soffio, un respiro, un qualcosa di così astratto quasi inimmaginabile.



Ma, dopo millenni di storia e con i dati a nostra disposizione, possiamo oggi ritenere che possa esistere lo “spirito” sotto qualche forma più tangibile? Oppure rimane esclusivamente un’entità a cui credere solo per fede visto che tutte le religioni ne parlano solo e soltanto come di soffio divino, senza aggiungere altro.


Può avere una qualche struttura? Potrebbe essere addirittura considerato parte dello stesso corpo umano se è di comune opinione che lo spirito abiti la corporeità? Quale potrebbe essere la sua funzione in tutto questo? Perché uno spirito dovrebbe entrare in un corpo? Tutte domande dalla risposta non facile e non scontata, soprattutto se si naviga in campo cosiddetto “scientifico”.


foto: Oleg Gamulinskiy 

Nelle cento pagine di “La fisica dello spirito” Facchini ne offre una sua affascinante interpretazione: lo presenta come una possibile microstruttura energetica infinitesimale che non può essere soggetta alla consunzione biologica perché non rispondente alle leggi della fisica classica; non appartiene al nostro piano spazio-temporale, altrimenti sarebbe materia.


Lo spirito potrebbe essere così espressione di un principio di vita pre-materiale, che possiede una sua struttura, collegamenti con mente e corpo ed una funzione ontologico-teleologica: un’innovativa interpretazione scientifica che, implicitamente e sorprendentemente, diviene anche una descrizione fisica della sostanza immortale dell’essere umano.


Non rimane che leggere il libro di Francesco Facchini.




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Mauro Marrani si è laureato in Lettere all’Università di Firenze e ha redatto numerosi saggi di carattere geostorico pubblicati in molteplici periodici nonché nelle collane I Navigatori Toscani Viaggi ed esplorazioni. Ha partecipato alla redazione dell’atlante Italia, Atlante dei tipi geografici. È autore del volume Il contado fiesolano, plurimillenaria opera d’arte e coautore del volume Vasari Vedutista e Cantagallina e gli Argonauti nel mare Arno.