enofilia eterogenea da e-commerce


I Millennial comprano Amarone, Barolo e Primitivo mentre i baby-boomer stanno sul Lugana… Questo e altro per l’Osservatorio e-commerce di Nomisma e Vino.com


Sappiamo di deludervi da subito: se qualcuno ha pensato dal titolo che fosse un articolo di approfondimento sulla società… si è sbagliato.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Soddisfiamo semplicemente la nostra curiosità intrinseca guardando le ricerche di mercato e qualche dato di consumo (che comunque fa cultura).


Da circa 6 mesi è nato l’Osservatorio sull’e-commerce del vino in Italia, un progetto che ha unito Nomisma e Vino.com. Come si può evincere dal nome, ha il compito di analizzare e interpretare le tendenze al consumo di un pubblico profilato per gli acquisti di bottiglie online.


foto: Kampus Production

In attesa di una prossima analisi sul mondo spirits, è stato presentato stamani il resoconto di un nuovo lavoro dell’Osservatorio, stavolta dedicato ai vini a denominazione e al profilo degli acquirenti online per l’anno 2021


Ne è emerso che, lo scorso anno, nella categoria vini DOP/IGP quelli che sono cresciuti di più nelle vendite per tipologia sono stati il Primitivo di Manduria (rossi +65%), il Salento Igt (rosati +86%), il Lugana (bianchi +54%) e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore (spumanti +6%).


foto: Artem Podrez

Ma quale stato il pubblico responsabile di tale successo (soprattutto pugliese)? Chi sono e dove abitano? Risultati interessanti che aprono a riflessioni su età, gusto e ipotetica posizione lavorativa.



Sono stati innanzitutto gli uomini ad acquistare l’80% di bottiglie delle 4 le Denominazioni sopra citate.


Per quanto riguarda l’età dell’acquirente, oltre al grafico sotto ci sono le parole del Responsabile Agroalimentare e Wine Monitor di Nomisma Denis Pantini a spiegare: «Se per tutti e quattro i vini la Generazione X rappresenta la fascia prevalente di acquisto, nel caso degli under 40 si registra una maggior predilezione verso il Primitivo di Manduria, mentre, al contrario, i baby boomer sono più orientati al consumo di Lugana».


foto: Bruno /Germany

Altro focus è stata la ripartizione regionale delle vendite sui 4 vini top 2021.


Lombardia prima regione di acquisto, con percentuali che vanno dal 25% delle vendite totali nel caso del Salento IGT a oltre il 36% per il Lugana

Al secondo posto, lontano per numeri, il Lazio dove è finito il 15% del Primitivo di Manduria e il 14% del Salento. In Veneto si è acquistato il 14% di Lugana e in Emilia-Romagna tanto Prosecco superiore.



Per quanto il prezzo medio delle bottiglie: 8,69 euro per il Primitivo, 8,46 euro per il Lugana, 6,66 euro per il Valdobbiadene Prosecco superiore (+4,7%) e 6,58 euro per il Salento Igt, (vino con il maggior incremento di prezzo rispetto all’anno precedente: +8,6%).


fonte: Osservatorio sull’e-commerce del vino in Italia

L’analisi è stata poi ampliata anche ai tre importanti fine wines: Amarone della Valpolicella, Barolo e Champagne.

L’analisi mirata all’acquisto online ha mostrato che quasi il 75% delle bottiglie di Champagne è stato chiesto da un pubblico di “Over 40” mentre Millennials e Gen Z sono stati più interessati ad Amarone e Barolo


Per Andrea Nardi Dei, CEO & Founder di Vino.com: «Da un punto di vista dell’evoluzione socio-economica e tecnologica della nostra società è molto interessante notare come l’età o la provenienza geografica dei consumatori di vino online stiano influenzando e facendo evolvere l’e-shopping di vini e spirits».


foto: Cedric Fauntleroy

Per il primo semestre 2022, su dati di vino.com relativi a oltre 100.000 acquirenti italiani, si registrano forti crescite per il Prosecco DOC, Verdicchio dei Castelli di Jesi e Vino Nobile di Montepulciano e Toscana IGT.





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fonti: Uff. stampa Nomisma, Uff. stampa Vino.com, Bovindo.it
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