è camilla lunelli, punto.


Valori profondi, lo spumante, lo sci, la famiglia. Una donna di grande sensibilità: è Camilla Lunelli, punto.

IL SENSO DELLA VITE: STORIE DI PERSONAGGI


Le mie visite alla Cantina Ferrari stanno ormai diventando numerose e cadenzate, e per fortuna aggiungo!


si legge (più o meno) in: 5 minuti


Stavolta però voglio “sbancare”: chiamo Camilla Lunelli per un aperitivo e per conoscere qualcosa in più di lei, mi incuriosisce e mi stimola questa ben nota figura femminile del mondo del vino. E che mondo potremmo dire…


La semplice sicurezza con la quale varca la soglia di Ferrari Incontri mi affascina e mi colpisce. Vestita perfettamente, ho sempre apprezzato i suoi outfit eleganti ma minimal e sempre ben declinati nel giusto contesto.


foto: SF ©

Oggi indossa uno dei suoi amati giubbotti di pelle, stavolta rosso, jeans e camicia bianca ed un sorriso affabile e gentile che mi accoglie gradevolmente e davanti ad un Riserva del Fondatore 2009 appena uscito sul mercato. Camilla mi racconta un po’ di sé.


Suo papà Mauro, uno dei tre fratelli Lunelli figli di Bruno che negli anni ’50 acquistò la cantina da Giulio Ferrari, è stato l’enologo dell’azienda e maestro di sci con considerevoli risultati agonistici.


Ho un leggero tuffo al cuore perché, sappiatelo, amo da sempre lo sci, ammiro chi ne ha fatto la storia e poi, concedetemelo, mi autocongratulo pure perché, in qualche modo, avevo intuito il suo legame importante con la neve.


courtesy: Camilla Lunelli

I suoi occhi si illuminano nel raccontarmi che, dopo gli studi, ha deciso di partire e passare tre anni in Africa per un incarico da parte dell’Onu.


Sono stati anni che hanno contribuito nella sua formazione di vita, passati con chi, mi dice: «è nato meno fortunato di me» e portando a casa esperienze di vita indimenticabili e anche un fidanzato, il suo attuale marito, già conosciuto in Bocconi.


Sono parole che lasciano trasparire un animo benevolo, un’aura comunque che chi nasce in montagna e la frequenta (pratica sci alpinismo) ce l’ha addosso e la acquisisce naturalmente, di questo ne sono assolutamente convinta grazie ad esperienze personali vissute negli anni di neve.


foto: kordula vahle

Si ritiene molto fortunata su tutto e sottolinea con orgoglio, che il suo essere donna non le ha mai creato alcun tipo di problema in un mondo, quello del vino, fino a poco tempo fa molto maschile, né tanto meno ha mai ricevuto dalla famiglia alcun tipo di pressione per lavorare in azienda.



Il connubio di imprenditrice di successo e di moglie e madre, si concretizza con i suoi tre figli di 14, 12 ed 8 anni e con il suo ménage familiare, grazie anche ad un marito super presente.


La grazia e dolcezza delle sue parole sembrano essere un ringraziamento in punta di piedi alla sua vita, a quello che ha e a quello che è riuscita a costruire per sé e per l’azienda.


courtesy: famiglia Lunelli

Responsabile della comunicazione del Gruppo Lunelli dal 2004, quando si libera una posizione in azienda e lo zio Gino le propone di occuparla.


Poi matrimonio, primo figlio, il lavoro, le responsabilità che si intensificano e anche qui non manca un accenno di gratitudine verso il “welfare familiare” che le ha consentito tutto questo aiutandola anche nel suo mestiere di mamma, un altra professione che si impara piano piano e sul campo…


foto: Gianni Crestani

Un accenno immancabile alle sua amate “bollicine di montagna“, a suo fratello Alessandro, anche lui figura fondante nel gruppo aziendale, alla sua città, al suo fantastico territorio, a suo papà enologo che ha creato etichette importanti come la Riserva del Fondatore ed il Ferrari Perlé, mentre tutto si ingloba nel cerchio pressoché perfetto che sa disegnare questa donna.


Continuo a percepire dai suoi occhi, da come racconta e dalle parole che usa, un senso di profonda sensibilità e apertura cordiale. Penso tra me e me che vorrei tanto un’amica come lei e poi, oltretutto, scia!


courtesy: Camilla Lunelli

Sarei in ottima compagnia, le donne davvero appassionate di sci e di montagna, che non temono il freddo e che amano profondamente questi paesaggi a volte ostici,  sono purtroppo ancora un po’ poche.


Sicuramente è stato un incontro bello come mi aspettavo: la giusta unione di gratitudine, professionalità e amore per la famiglia. Ci vediamo a Madonna di Campiglio Camilla!




Leggi gli altri articoli di Senso della Vite


torna in alto


foto di Stefania Fava – riproduzione riservata

spiritoitaliano.net © 2020-2022




condividi l'articolo su:

Anima e cuore romano che la caratterizzano nella totalità di emozioni e approccio alla vita, Stefania Fava Meozzi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ma la sua professionalità si è sviluppata grazie all’esperienza ultraventennale nel settore Marketing e Comunicazione di Alitalia a cavallo del nuovo millennio. Per amore vero ha sopportato la durissima prova di lasciare la sua Roma nel 2006 per la Toscana, decidendo poi di approfondire la sua conoscenza sul vino. Un sentimento reale ereditato dal padre grande appassionato e proprietario negli anni ’60 di un “Vino ed Olii” di storica memoria. Oggi è sommelier e degustatore ufficiale AIS. La sua capacità è di arrivare alla conoscenza profonda dei personaggi del vino, di chi lo produce e di chi ne fa la storia.