dst prorogata: nuova luce


Prorogate le scadenze per la Digital Tax Italiana. Un gesto significativo verso gli USA. Soddisfazione di UIV.


Ulteriore gesto distensivo che arriva stavolta dall’Italia per i rapporti commerciali con i nuovi Stati Uniti.


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Un altro capitolo si aggiunge alla querelle nata dopo il caso Airbus-Boeing fra USA e Europa, stavolta però il lieto fine sembra all’orizzonte.

Il rischio, lo sapevamo, era ultimamente costituito anche dall’entrata in vigore in Italia della DST. Gli USA ci avevano comunque ufficialmente tranquillizzato attraverso i risultati e i comunicati della USTR.


La sospensione temporanea dell’attuazione della DST (prevista per il 16 febbraio) comunicata dal Governo italiano, porta un ulteriore spiraglio di luce e un segnale di stima che ci auguriamo possa essere interpretato benevolmente oltreoceano anche per la definitiva eliminazione dei dazi imposti dall’Amministrazione Trump (il vino italiano non era comunque rimasto colpito).


foto: Gerd Altmann

Prende posizione ancora l’Unione Italiana Vini attraverso il segretario generale di Paolo Castelletti.

Dopo aver espresso apprensione e proposto giorni fa la sospensione dell’attuazione della DST italiana (desiderio quindi esaudito), il Segretario UIV esprime giusta e nuova soddisfazione: “Lo stop temporaneo alla Digital Tax da parte del nostro Consiglio dei ministri accoglie l’indicazione di Unione italiana vini per un gesto di apertura nei confronti della nuova amministrazione Biden, che si insedierà il 20 gennaio, affinché sia trovato già nei primi mesi del 2021 un accordo multilaterale su questa complessa materia. Non è un caso che proprio in questi giorni sia la Commissione europea sia l’Ocse abbiano pubblicato le loro nuove distinte proposte in tema di tassazione digitale”.



“Per il mondo del vino italiano – ha aggiunto Castelletti – la decisione presa in Cdm è tanto saggia quanto importante, perché il rischio di vedere, ancora una volta, i prodotti vitivinicoli travolti da una disputa internazionale e da potenziali misure penalizzanti in un momento di estrema indecisione per il contesto economico internazionale era alto”.


Lo ha detto oggi il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti, sul rinvio – approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri – del termine per i versamenti relativi all’imposta sui servizi digitali per il 2020 dal 16 febbraio al 16 marzo 2021 e il rinvio del termine per la presentazione della relativa dichiarazione dal 31 marzo 2021 al 30 aprile 2021.


Per la tassa sui servizi digitali (DST) sono stati prorogati il termine per i versamenti relativi all’imposta 2020 (dal 16 febbraio al 16 marzo 2021) e il termine per la presentazione della relativa dichiarazione (dal 31 marzo al 30 aprile 2021).


foto: bluebudgie

Secondo l’Osservatorio di UIV (base dogane), le importazioni di vini fermi italiani hanno chiuso i primi 11 mesi del 2020 in sostanziale pareggio (-0,1%) sul pari periodo 2019, per un corrispettivo di quasi 1,35 miliardi di dollari.

Un risultato che ha permesso all’Italia di allungare su Francia (-31,3% a valore), Spagna (-12,3%) e Germania (-33,4%), su cui gravano i dazi aggiuntivi del 25% sui vini disposti dall’USTR.



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fonte: Unione Italiana Vini
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a cura della redazione di spiritoitaliano.net