dpcm: ok all’asporto fino alle 22


Il nuovo DPCM del 2 marzo 2021 consentirà la vendita da asporto delle bevande alcoliche dopo le 18.00. Le misure principali


Lo speravamo noi e se lo auspicavano tutti protagonisti della filiera: con il nuovo DPCM firmato il 2 marzo sarà possibile acquistare bevande alcoliche da asporto fino alle 22.00.


[si legge (più o meno) in: 1 minuto]


Non è poca cosa, visto che il nuovo Decreto interesserà anche i giorni di Festa pasquale.

Un po’ di respiro per le enoteche e tutti quegli esercizi commerciali che fanno della vendita dell’alcol la loro attività preminente (e di conseguenza cercano di commercializzare principalmente la qualità).


foto: Engin Akyurt

Con il nuovo DPCM firmato Draghi e Speranza, rimangono quindi soltanto le restrizioni per chi svolge come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 (leggasi: bar e simili senza cucina).


Liberato per la vendita da asporto fino alle 22.00 chi invece svolge come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 47.25 (leggasi: commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati) che, al pari del 56.3, rientrava fra i “fermati” nel vecchio Decreto.


foto: Edar 

Soddisfazione manifestata dalle voci principali dei tanti protagonisti interessati nella filiera, in particolare Vinarius (Associazione Enoteche Italiane) che, dopo ore di apprensione pre-firma, ha subito espresso il proprio evidente e comprensibile compiacimento: «Con grande soddisfazione comunichiamo a tutti gli enotecari Vinarius e non che il risultato è stato ottenuto. Tolto il divieto di asporto dopo le ore 18.00 per i codici ATECO 47.25 ingiustamente inseriti nel precedente Dcpm tuttora in vigore fino al 5 marzo. Dal 6 marzo potremo continuare normalmente dopo le ore 18.00 il nostro lavoro»




foto: Ryan Hogg

Sintesi delle altre misure in vigore dal 6 marzo 2021


Le principali novità e le misure confermate dal nuovo DPCM.


foto: Kai Reschke

Zone Bianche

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.


Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).


Scuola

  • in Zone rosse
    Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
  • in Zone arancioni e gialle
    I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:
    • nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
    • nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
    • nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.


Musei, teatri, cinema e impianti sportivi

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.


Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.


foto: David Mark


Servizi alla persona

Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.



Spostamenti verso e dall’estero

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”.


A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.


foto: PixelAnarchy




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fonte: Governo italiano

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net