d’attoma sarà a cult oenologist


Ci sarà anche Luca D’Attoma a Cult Oenologist di Anteprima MWF. Presenterà 11 dei suoi vini più affermati.


Da anni è uno degli appuntamenti più esclusivi di Merano Wine Festival, l’approfondimento che mette al centro i professionisti del vino, i loro racconti, la loro filosofia che si palesa nel calice.


[si legge (più o meno) in: 1 minuto]


Cult Oenologist non mancherà anche all’Anteprima MWF – Naturae et purae del prossimo weekend. Oltre 100 vini che, nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 giugno al Kurhaus, sapranno trasmettere la professionalità e l’esperienza di 7 enologi affermati


E, come comunicato dal suo ufficio stampa, fra questi ci sarà anche Luca D’Attoma che personalmente presenterà 11 vini di punta delle aziende biologiche e biodinamiche per cui presta consulenza.


courtesy: MWF

Una grande occasione per assaggiare la qualità (da nord a sud) e comprendere i concetti che muovono D’Attoma nel suo lavoro quotidiano, nel preservare le peculiarità e l’unicità di ogni territorio e di ogni uva attraverso il rispetto dell’ecosistema.



Saranno presentati all’assaggio questi 11 vini:


  • Cantina Toblino – Trentino Alto Adige – Foll 2019 – Trentino DOC – Chardonnay
  • Fonzone – Campania – Le mattine 2019 – Irpinia Falanghina DOC – Falanghina
  • Antonella Corda – Sardegna – Ziru 2018 –  Isola dei Nuraghi IGT 2018 – Vermentino
  • Rosset Terroir – Valle d’Aosta – Sopraquota 900 2019 – Petit Arvine
  • Duemani – Toscana – Duemani 2018 – Costa Toscana IGP – Cabernet franc (duemani)
  • Tolaini – Toscana – Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2018 – Sangiovese (anteprima)
  • Poggio San Polo – Toscana – Brunello di Montalcino Podernovi DOCG 2016 – Sangiovese
  • Poggio al Tesoro – Toscana – Bolgheri Superiore Sondraia DOC 2016 – Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc
  • Tua Rita – Toscana – Redigaffi 2018 – IGT Toscana –Merlot
  • Tenuta di Podernovo – Toscana – Solenida 2016 – Costa Toscana IGT Sangiovese
  • Le Sincette – Lombardia – Groppello 2020 – Groppello




Definito dalla stampa di settore “l’enologo dai riconoscimenti da record”, Luca D’Attoma è stato uno dei primi a praticare la viticoltura biologica. «Ho sempre creduto nel bio – dice D’Attoma – ed ero certo che prima o poi saremmo arrivati a parlarne così tanto. La biodinamica, poi, rappresenta un ulteriore passo in avanti, perché impari ad osservare la natura e a servirtene rispettando i suoi cicli».



Probabilmente precursore di un’attività che oggi coinvolge tantissimi professionisti, per D’Attoma: «Il mondo è cambiato, il clima è cambiato e dunque anche il modo di coltivare la vigna. Per fortuna, in Italia, finalmente c’è una grande attenzione per i metodi di coltivazione alternativi che sposano il biologico e la biodinamica. Buone pratiche che hanno un costo, certo, ma che ripagano nel lungo periodo.

Tra l’altro, oggi nel bio si possono fare molte più cose rispetto agli anni ’90. Solo che a volte manca la volontà di approfondire, di sperimentare, rischiando così di perdere in qualità. Durante tante degustazioni alla cieca, spesso mi è capitato di scoprire che i vini migliori erano quelli provenienti da un’agricoltura corretta perché dimostravano di essere più completi. E questo non fa che confermare che certe scelte ripagano»



Luca D’Attoma sarà presente anche a Catwalk Rosé (focus su rosati fermi e spumanti) e sempre in programma per il 19  e 20 giugno.


Tutti gli appuntamenti dell’evento sono consultabili sulle pagine web di The WineHunter – naturae et Purae Anteprima MWF



Torna in alto


fonte: ZedComm

spiritoitaliano.net © 2020-2021



condividi l'articolo su:

a cura della redazione di spiritoitaliano.net