da banfi la cultura del sangiovese


Alla Winter School Sanguis Jovis di Fondazione Banfi un nuovo approfondimento sul Sangiovese per neolaureati e ricercatori. Cultura di, da e per un territorio


Abbiamo visto la settimana scorsa delle diatribe legate all’abuso dell’alcol e di quanto ci sia necessità di mantenere un costante dialogo fra chi comprende realmente la differenza che passa fra consumo consapevole e mero ingerimento e chi invece fa ancora fatica a capirlo nonostante abbia incarichi istituzionali a livello internazionale.


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Per noi, e fortunatamente per tanti, la cultura riveste un ruolo cruciale per fare chiarezza su molte delle incomprensioni che possono emergere quando chi prende le decisioni non ha completamente chiaro il “nocciolo della questione”.


La responsabilità nel bere passa dall’educazione all’assaggio che a sua volta necessita di un percorso conoscitivo a tutto tondo a testimonianza che l’alcol è frutto dell’uva che a sua volta è espressione di una terra e della sua storia.


Ecco perché ci pare estremamente meritoria l’iniziativa di Banfi. Un marchio che non ha bisogno di presentazioni, che rappresenta, come pochi altri, la capacità di comunicare al mondo l’essenza e la tradizone di un luogo.


courtesy: Fondazione Banfi

Sanguis Jovis è il primo Centro Studi permanente sul Sangiovese, promosso direttamente da Fondazione Banfi.

Per noi è un faro a cui potrebbero ispirarsi anche altri enti o fondazioni italiane per sviluppare quei concetti imprescindibili che riescono a unire indissolubilmente una bevanda alcolica antichissima al proprio territorio.


Un progetto nato dal desiderio di accrescere e diffondere la cultura del Sangiovese in Italia e nel mondo, attraverso la ricerca scientifica, la comunicazione della conoscenza e l’alta formazione.



Dal 9 all’11 marzo 2022 si svolgerà la 3^ edizione della Winter School di Sanguis Jovis. Il tema sarà: Experience Sangiovese: la nuova esperienza di marca fra fisico e virtuale.


foto: PB ©

Il corso si terrà presso O.CR.A. Officina Creativa dell’Abitare a Montalcino e sarà aperto a 20 studenti (10 Student, laureati da non più di 18 mesi, e 10 Professional), tutti selezionati con bando di ammissione.


I costi di partecipazione dei 10 Student saranno coperti per intero da borse di studio offerte da aziende ed istituzioni del territorio. La data ultima per l’invio delle domande è il 20 febbraio 2022 ed il bando completo è disponibile a questo link.


courtesy: Fondazione Banfi

Scopo principale del corso è quello di unire, nella stessa aula, le curiosità e la voglia di sperimentare dei giovani laureati e ricercatori, alla consolidata competenza dei professionisti e dei responsabili delle aziende, ma anche dell’intera filiera produzione-consumo.


Unire in aula chi già opera nel mondo del vino e chi aspira a farlo, docenti di diversa estrazione e prospettiva scientifica, stimola una straordinaria circolazione di informazioni, per capire come sta evolvendo il mondo della conoscenza e come questo si rapporta a quello della produzione e del marketing.



Capite di quanto sia importante che iniziative come queste siano diffuse da testate che, come la nostra, gravitano attorno al mondo enoico e puntano a uscire dal pressappochismo e dalla mera recensione di un assaggio.


foto: PB ©

Chiudiamo auspicandoci che il messaggio di Banfi venga raccolto da altre realtà (produttive e/o istituzionali) che puntano seriamente alla divulgazione culturale dei propri territori in tutta Italia.


Il nostro Paese è ricchissimo di vitigni autoctoni che rappresentano l’unicità di un’eccellenza che ancora in troppi, a livello europeo, purtroppo faticano ancora a comprendere generando gli obbrobri concettuali che si sono visti nei giorni scorsi.




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fonte: Fondazione Banfi

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