chianti classico: confermato manetti


Giovanni Manetti riconfermato all’unanimità come Presidente del Consorzio Chianti Classico dal nuovo CdA. Le prossime sfide del Gallo nero


Per il Gallo nero sono state elezioni all’insegna della continuità: Giovanni Manetti è stato riconfermato Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico.


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Questo sarà il secondo mandato di Manetti, nominato ieri all’unanimità dal neo-eletto Consiglio di Amministrazione. Altri tre anni in cui, a sensazione nostra, si proseguirà il percorso vincente già intrapreso ma che, inevitabilmente, dovrà far fronte a una realtà sempre in divenire, a maggior ragione alterata da questi ultimi mesi di emergenza e difficoltà.


Una sfida che Manetti sa di poter affrontare con briglie ben salde certo di quanto fatto nel recente passato e del consenso riscosso.


foto: PB ©

Secondo la voce ufficiale del Consorzio, sono stati proprio i risultati e la grande e variegata esperienza di Manetti a garantirgli il pieno consenso delle differenti categorie rappresentate nel CdA (viticoltori, vinificatori, imbottigliatori), le quali hanno ribadito la loro fiducia nell’approccio strategico promosso da Manetti, basato sulla ulteriore valorizzazione della denominazione Vino Chianti Classico, attraverso una continua ricerca della qualità del prodotto fatta di autenticità e territorialità, migliorandone il posizionamento e l’immagine sui mercati nazionale e internazionale.


Un triennio di mandato in cui Giovanni Manetti (titolare di Fontodi) sarà nuovamente affiancato dai Vice Presidenti Francesco Colpizzi (Castelli del Grevepesa) e Sergio Zingarelli (Rocca delle Macie).


courtesy: Consorzio Chianti Classico

Le prime dichiarazioni di Giovanni Manetti sono state all’insegna del lavoro e della coesione: «Sono stato chiamato a rinnovare la disponibilità a guidare questo prestigioso Consorzio e sono molto contento della fiducia che tutta la compagine sociale nuovamente mi accorda. Accetto quindi volentieri questo impegno e, con rinnovato entusiasmo, spero di poter guidare il Consorzio e le nostre aziende socie fuori dal periodo dell’emergenza sanitaria.  I tre anni che mi aspettano saranno impegnativi e mi auguro di poter continuare con successo la strada intrapresa nel mio primo mandato, contribuendo al consolidamento e alla valorizzazione ulteriore di una delle eccellenze del mondo vitivinicolo italiano e internazionale. Vorrei dare, infine, un ringraziamento speciale ai consiglieri che mi hanno affiancato nei primi tre anni della mia presidenza, ma anche a tutti i viticoltori chiantigiani.



E’ grazie a loro, infatti, se siamo riusciti ad affrontare la tempesta del Covid-19, senza particolari conseguenze per la nostra denominazione. E le ragioni di questo sono principalmente tre: l’attenzione alla qualità, a tutti i livelli, che non è mai mancata nelle aziende del Chianti Classico; la velocità di reazione ovvero l’aver saputo adeguarsi al mercato, anche con la tempestiva apertura di nuovi canali di vendita e l’utilizzo di nuove modalità di comunicazione; e infine la capacità di coesione. Una coesione che è, ribadisco, uno dei punti di forza del nostro Consorzio e della nostra denominazione: uniti si vince».


foto: PB ©

Fra i vari impegni che attendono il Gallo nero 2021-2024, alcuni avranno un ruolo prioritario:


  • avanzamento dell’iter per la candidatura Unesco del Chianti Classico come paesaggio culturale
  • proseguimento delle attività del Distretto Rurale del Chianti d’intesa con i Comuni del territorio
  • avvio di un nuovo progetto di ricerca agronomica sul territorio, anche per poter meglio fronteggiare, nel corso del tempo, i cambiamenti climatici
  • continuazione del lavoro sul progetto Unità Geografiche Aggiuntive, come strumento di amplificazione del binomio vino-territorio, per aumentare ulteriormente la qualità in termini di identità e territorialità.

foto: Caterina Mori – courtesy: Consorzio Chianti Classico

Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Chianti Classico è così composto:


  • Laura Bianchi – Castello di Monsanto,
  • Luigi Cappellini – Castello di Verrazzano,
  • Sebastiano Capponi – Villa Calcinaia
  • Alessandra Casini Bindi Sergardi – Bindi Sergardi
  • Andrea Cecchi – Cecchi
  • Francesco Colpizzi – Castelli del Grevepesa
  • Duccio Corsini – Principe Corsini – Villa Le Corti
  • Renzo Cotarella – Marchesi Antinori
  • Simone François – Castello di Querceto
  • Malcolm Leanza – Cantina Colline del Chianti (vinificatori)
  • Giovanni Manetti – Fontodi
  • Tommaso Marrocchesi Marzi – Bibbiano
  • Nicolò Mascheroni Stianti – Castello di Volpaia
  • Filippo Mazzei – Marchesi Mazzei
  • Alessandro Palombo – Luiano
  • Giovanni Poggiali – Felsina
  • Enrico Pozzesi – Rodano
  • Davide Profeti – San Felice
  • Francesco Ricasoli – Barone Ricasoli (viticoltori)
  • Sandro Sartor – Ruffino
  • Sergio Zingarelli – Rocca delle Macìe (imbottigliatori)



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fonte: Ufficio Stampa Consorzio Vino Chianti Classico

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net