chianti classico #ccc 2020


la nostra classifica “top 50” della 2 giorni di presentazione in anteprima dei nuovi Gallo nero.


Due giornate di degustazione appagante e sempre la convinzione che il Gallo nero sposti ogni anno l’asticella della qualità verso l’alto.

Un territorio all’attenzione scrupolosa del mondo, che fa vino ma anche accoglienza e che regala nel calice un Classico d’autore, distintivo degli areali e giustamente condizionato dagli andamenti stagionali.

#CCC20

La soddisfazione percepita dalle parole del presidente del Consorzio vino Chianti Classico Giovanni Manetti è la sintesi di anni intensi di lavoro tramutati in affluenza e feedback internazionali di successo

il presidente del Consorzio Giovanni Manetti

Annata 2018 discontinua ma con finale appagante, 2017 dall’estate calda e altamente impegnativa, 2016 equilibrata e strepitosa, 2015 energica ed eccellente.

Dei 480 vini presentati e assaggiati in anteprima a Chianti Classico Collection 2020, vi abbiamo selezionato i 50 top (1 per azienda) distribuiti nelle varie vendemmie e per tipologia Annata, Riserva e Gran Selezione

la Collection

Chianti Classico Gran Selezione

5 stelle

Bibbiano
Vigna del capannino 2016
ciliegia e fragola in confettura, peonia, pepe rosa; caldo finale di aromi interminabili 

Fontodi
Vigna del Sorbo 2016
deciso e ampio nei profumi; rosa e violetta, noce moscata e lunghissimo caldo finale di amarena; top

Le Fonti/Panzano
2016
completo, senza sbavature; frutta rossa, mammola, spezia, cacao; fantastico percorso gustativo, vino impressionante 

Ricasoli
Colledilà 2016
La storia non fallisce: persistenza di giaggiolo e violetta, scorza d’arancia e splendido finale speziato; memorabile 

4 stelle e 1/2

Castello di Fonterutoli
2017
lavanda, mirtillo con note minerali; grande eleganza ma fermezza da “vino alfa”

Bindi Sergardi
Mocenni 89 2016
eleganza che non stanca, signorile senza opprimere, prevalenza di frutti rossi; lungo

Podere il Palazzino
Grosso Sanese 2015
luminosissimo e invitante di ciliegia fresca e fragrante; grande vivacità gustativa

Ruffino
Riserva Ducale Oro 2015
nobiltà gustativa di mora e cacao con ritorni di aneto, buona lunghezza 

4 stelle

Castello di Volpaia
Coltassala 2017
arancia amara, mousse di ribes e spezie sono l’inizio di un ampio ventaglio di aromi; si perde un po’ presto, peccato

Vecchie Terre di Montefili
2016
colpisce per freschezza e piacevolezza; elegante dal finale pepato e di liquirizia

Castello di Radda
Vigna Il corno 2015
non comune via sensoriale di erbe e arancia amara, tannino scolpito ma ancora irrequieto

Tenuta di Nozzole
Giovanni Folonari 2015
concreto, saldo: mirtillo e curcuma, caldo e balsamico abbraccio conclusivo 


Chianti Classico Riserva

5 stelle

Castello di Monsanto
2016
signorile bouquet di fiori e frutta territoriale, spezie dosate e tannini precisi; praticamente perfetto

Conti Capponi – Villa Calcinaia
2016
di soavi note minerali e tanta marasca con glicine; lunghissimo, buonissimo

4 stelle e 1/2

Fèlsina
Rancia 2017
rosmarino e glicine con rimandi di essenze orientali; suadente

Monte Bernardi
2017
molto ben fatto, ricco ed equilibrato, avvolge con insistenza

Badia a Coltibuono
2016
estremamente equilibrato, delicatissimo e affascinante fino alla fine

Brancaia
2016
frutta e note tostate che si incastrano su una ben fatta intelaiatura di acidità e tannini setosi; ottima lunghezza

Castello di Gabbiano
Cavaliere d’oro 2016
cioccolato alla menta con amarene e soffi eterei; ricco e appagante

Istine
 Le vigne 2016
finissimo e discreto, di arancia e violetta; astringente quanto basta, lungo e sapido finale rinfrescante

Ormanni
Borro del diavolo 2016
morbido e avvolgente; di lunghe e calde spinte fruttate

Vallepicciola
2016
balsamico e terziario; generoso con finale di rosa

4 stelle

Il Molino di Grace
2017
distinto percorso di contenuto fruttato con calda conclusione

Colle Bereto
2016
scorre bene con piacevolezza, mai sopra le righe; fresco saluto di agrume

I Sodi
2016
ricco, concreto con ragguardevole persistenza e importanti tannini da ammansire

La Montanina
2016
frutto preponderante e di carattere; l’energia meritava qualche secondo in più di gusto

La Sala
2016
ottimo contenuto, struttura convincente da svilupparsi negli anni per dare il meglio di sé

Lamole di Lamole
2016
lamponi e rosa canina su ricordi di pompelmo rosa; tannini da calmare con il tempo

Marchesi Antinori
Villa Antinori 2016
forte e autoritario di calda persistenza

Rodano
Vigna Viacosta 2016
rosa e lillà ma anche ferro e intriganti note di terra e ribes nero; tiene bene il tempo con netta azione prosciugante


Chianti Classico annata

5 stelle

Casa Emma
2018
sangiovese squisito, profumato di rosa rossa e ciliegia; verve e persistenza, che vino!

Monteraponi
2018
didascalico nella sua raffinatezza floreale e fresca; non basta raccontarlo per capirlo davvero

4 stelle e 1/2

Podere Poggio Scalette
2018
bilanciato, lungo, in forma smagliante, piccolo capolavoro

Querceto di Castellina
L’Aura 2018
profumatissimo di fiori rossi e aggraziate tostature; svolgimento gustativo ben cadenzato

Querciabella
2018
quanta signorilità, quanta territorialità! Ottima lunghezza

Fattoria di Valiano
Poggio Teo 2016
confettura di fragole e passion fruit, davvero molto buono e durevole

Poggio Torselli
2016
cupo rubino dall’opulente corpo; amarena, erbe e mora di gelso, un sapore realmente lungo

Castell’in Villa
2015
trama granato trasparente, arrivi di marasca e pan d’epice; sapido e quasi piccante

4 stelle

Castello di Ama
2018
vivace e non stancante; ottima bevibilità senza strafare

Castello Vicchiomaggio
Guado Alto 2018
mora e fiordaliso: aromi che introducono ricchezza e avvolgenza di sapori

Fattoria San Giusto a Rentennano
2018
fragola, begonia e rosmarino; tannino da smussare

L’erta di Radda
2018
delicato, di piccoli frutti rossi e menta; piacevole fresco percorso

Panzanello
2018
energico ed espressivo; potenza chiantigiana

Riecine
2018
lilium ed erbe officinali, finale di arancia con buona lunghezza

Rocca delle Macie
Famiglia Zingarelli 2018
polposo e bilanciato su note fruttate e tabacco; fresco finale

San Fabiano Calcinaia
2018
con corpo sinuoso e aromi di erbe e tamarindo, buona persistenza

Caparsa
2017
tannino un po’ sopra le righe ma la fattura è buona e il gusto prolungato

Castello della Paneretta
2017
brioso di lampone e ribes, in bocca dimostra di meritare una buona valutazione

Castello di Bossi
2016
irresistibile e calamitante piacevolezza; media persistenza 

Lornano
2016
mirtillo, amarena e rabarbaro; serio ed espressivo


tasting lineup

5 stelle e lode

Premio qualità globale vini:
Castello di Monsanto

Premio della critica personale:
Le Fonti/Panzano


E’ stata una selezione difficile, credeteci, tutto ciò che trovate qui recensito ha incontrato il nostro alto apprezzamento indipendentemente dalle recensioni.
Radda, Castellina e Gaiole sono considerati storicamente i più antichi del Chianti. Altre località aggiunte alla sottozona Chianti Classico sono: Castelnuovo Berardenga, Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Poggibonsi e Tavarnelle Val di Pes

Molti i campioni che avrebbero comunque meritato menzione; nel complesso ci rimane la consapevolezza di una denominazione al passo con i tempi sia nella qualità che nella comunicazione.

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