Expérience d’excellence

Il fruscio dell’eleganza, lo splendore della festa, il gusto vivace e cremoso del saper vivere: liberare un grande Champagne è inebriarsi di valori attraverso le percezioni sensoriali. Simbolo massimo di uno status, di edonistico benessere psicofisico ancor prima di quello economico, “sa majesté” vive tutt’oggi un periodo di assoluto successo ravvivando perennemente una incontestabile imperiosa qualità.

Rifuggiamo da ogni slancio campanilistico e povero eno-sovranismo popolare: la leggenda di Dom Pierre Pérignon vive ancora briosa e entusiasmante come bollicine appena versate nel calice.

L’Italia può vantare numerosi spumanti di altissimo pregio e sopraffini ma lo Champagne è un universo a sé, inarrivabile per definizione. Da qualche anno Modena Champagne Experience è il simposio dei cultori del metodo Champenoise, un appuntamento annuale con seminari, assaggi e la partecipazione di oltre cento maisons provenienti, chiaramente e rigorosamente, dal nord-est della Francia.    

Montagne de Reims, Côte des Blancs, Vallée de la Marne e Côte des Bar nella regione Champagne-Ardenne sono le sole quattro aree in cui è possibile produrre Champagne, luoghi dove la combinazione di clima, suolo, sottosuolo e mano dell’uomo si sublima nel concetto di terroir incomparabile.

Anche a Modena queste zone sono state ben distribuite e distinte, per una degustazione più consapevole, a rimarcarne le singole peculiarità e tutto il lavoro che porta le migliori uve Pinot noir, Meunier e Chardonnay a diventare prima vino e poi, dopo la rifermentazione in bottiglia con riposo sui lieviti, l’esclusivo prodotto dalla spuma più famosa al mondo.       

Vi abbiamo intenzionalmente selezionato gli Champagne dal miglior rapporto qualità-stile-prezzo, piccoli pregiati pensieri per abbinamenti a tutto pasto o per brindare ai vostri momenti indimenticabili: la nobile eleganza del Blanc de Blancs Dosage 0 di Encry, l’incalzante rosa disinvoltura del Mosaique rosé di Jacquart, la raffinata complessità del brut Palmes d’or 2006 di Nicolas Feuillatte, il vigore signorile del Blanc de Noirs millésimé 2012 Pannier.

“Le champagne aide à l’émerveillement”: l’anticonformista e passionale scrittrice George Sand non aveva dubbi oltre un secolo fa; oggi, come allora, continuiamo ad esserne convinti totalmente.

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