caffo presidente i.n. grappa


Sebastiano Caffo è il nuovo presidente dell’Istituto Nazionale Grappa


L’Istituto Nazionale Grappa da qualche giorno ha nuovi componenti dell’organo direttivo e un nuovo presidente che dovrà guidare un probabile processo di rinnovamento nella mission e nello statuto.


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Delle qualità del distillato italiano per eccellenza e delle criticità emerse nel tentativo di valorizzarlo al meglio ne avevamo scritto qualche mese fa.


Dopo i 2 recenti mandati di Elvio Bonollo, il 5 marzo il Consiglio di amministrazione ha nominato come nuovo presidente Sebastiano Caffo (Distilleria F.lli Caffo) che, nell’ottica della continuità di intenti, sarà comunque affiancato dal vicepresidente Elvio Bonollo (Distillerie Bonollo Umberto) e dal segretario generale Luigi Odello (Centro Studi Assaggiatori).



Sono ormai 25 gli anni di storia dell’Istituto Nazionale Grappa che verosimilmente si trasformerà presto in Consorzio di Tutela della Grappa.


Fondato nel 1996 a Pavia, l’Istituto oggi raccoglie le adesioni di alcuni Istituti regionali (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige) e numerosi produttori singoli.

Attualmente, l’Istituto Nazionale Grappa rappresenta circa il 70% della grappa distillata e oltre 100 aziende.



Del nuovo Consiglio direttivo faranno parte oltre a Sebastiano Caffo, Elvio Bonollo e Luigi Odello anche Francesco Montalbano (Distilleria Deta), Alessandro Maschio (Beniamino Maschio), Giovanni Brunello (Distilleria F.lli Brunello), Andreas Roner (Distilleria Roner), Stephan Unterthurner (Distilleria Privata Unterthurner), Arturo Rossi (Distilleria Rossi d’Angera), Paolo Covi (La Valdotaine), Cesare Mazzetti (Assodistill), Sergio Moser (Fondazione Edmund Mach).


foto: A.N.A.G.

Nel ringraziare il consiglio e Elvio Bonollo per l’ottimo lavoro svolto, il neo-presidente Sebastiano Caffo ha dichiarato: «È ora importante dare all’Istituto la veste giuridica di Consorzio di tutela affinché possa essere incaricato dal Ministero competente alla tutela della Grappa nella sua dignità di acquavite a Indicazione Geografica.


La grappa rappresenta un patrimonio importante per l’Italia essendo di fatto un’ambasciatrice efficace del made in Italy. La sua importanza non si limita agli aspetti produttivi, ma coinvolge in modo sostanziale il turismo, essendo le grapperie mete intriganti per i turisti di tutto il mondo».



Spiritoitaliano.net si compiace per l’elezione, per le dichiarazioni e fa un sincero “in bocca al lupo e buon lavoro” perché i valori in cui l’Istituto crede sono gli stessi che muovono questa redazione nell’attività quotidiana e nelle tante occasioni in cui è stata data voce ai protagonisti della grappa.




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a cura della redazione di spiritoitaliano.net