caffo punta altissimo

E’ certamente uno dei Gruppi italiani che più si è distinto negli ultimi anni per investimenti e idee

Caffo 1915, lo spirito di Calabria più famoso, si è posto più volte all’attenzione degli appassionati e dei consumatori con i suoi prodotti tipici ma anche con ideee di respiro ben più ampio

fonte: ansa.it

All’acquisizione dell’antica distilleria Mangilli avvenuta lo scorso anno ha fatto seguito, in questo 2020 così difficile per la nota situazione emergenziale, quella dello storico Petrus Boonekamp rilevato dalla multinazionale Diageo

“Questa acquisizione è parte di un più ampio progetto di crescita per linee esterne, diversificazione e di internazionalizzazione del gruppo”.
Con queste parole Sebastiano Caffo vicepresidente e AD del Gruppo Caffo 1915, spiega l’obiettivo dell’operazione per poi proseguire: “Petrus Boonekamp è il più antico tra gli amari in commercio (1777), sicuramente il padre di tutti gli amari. Essendo noi leader in Italia nella categoria, abbiamo intuito subito le potenzialità di questo prodotto apprezzato dai consumatori che scelgono i cosiddetti ‘amarissimi’ e che non è quindi in concorrenza diretta con Vecchio Amaro del Capo, il nostro brand principale. Petrus appartiene ad una categoria di amari (MAGENBITTER) graditi in Germania ed in generale in tutto il nord Europa”.

Il piano di rilancio di Petrus prevede la riorganizzazione e il potenziamento della presenza dell’amaro all’estero, partendo dai mercati più interessanti come il nord Europa, in particolare l’Olanda, paese d’origine di Petrus, e i paesi vicini come il Benelux e la Germania, storicamente interessati al consumo di questa tipologia di amari.

Dal Vecchio amaro del Capo e la liquirizia di Calabria alla produzione Borsci; poi le Distillerie Friulia e Mangilli e adesso “l’amarissimo che fa benissimo” (spot anni 80) Petrus

Caffo 1915 punta altissimo!


(foto della pagina dai canali Caffo 1915)

condividi l'articolo su: