bespoken, be…what?


Bespoken spirits dichiara di poter invecchiare i distillati in pochi giorni anziché in pochi anni e tutto progettato a tavolino.


Lo confessiamo, dopo settimane abbiamo deciso di pubblicare la notizia. Niente di trascendentale, né contenuti da fascia protetta, però ci pareva di dare risonanza a un qualcosa che scardina il nostro mondo (così come lo concepiamo noi) e mette non poche inquietudini sul futuro.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Poi ci siamo detti: “alla fine, che male c’è?” Il nostro obiettivo è quello di promuovere l’eccellenza mettendo i lettori a conoscenza anche di ciò che prova a surrogarla.

Facendo così, dopo un attimo di trasalimento, sarà più semplice per tutti comprendere cosa sta accadendo, fare ognuno le proprie riflessioni e comunicare agli altri il proprio pensiero.


Bespoken spirits è una giovane azienda americana di Menlo Park (California) collocata (manco a dirlo) nella Silicon Valley.

Come spiritoitaliano.net è nata in questo assurdo 2020 ma, a differenza nostra, ha ricevuto già importanti finanziamenti (si parla di oltre 2,5 milioni di dollari) da 2 noti personaggi pubblici: il primo è TJ Rodgers, luminare fondatore di Cypress Semiconductor Corporation nonché proprietario della cantina Clos de la Tech; il secondo è l’ex giocatore di baseball Derek Jeter, campione dei New York Yankees con un palmares impressionante, facente parte oggi della National Baseball Hall of Fame, CEO dei Miami Marlins ed ex di Mariah Carey a fine anni ’90 (l’ha detto pochi giorni fa lei a Oprah Winfrey e comunque a noi di questo interessa il giusto).


Martin Janousek e Stu Aaron sono i cofondatori dell’azienda e di un progetto ambizioso e alquanto discusso: lo sviluppo di una tecnologia che sia in grado di replicare in pochi giorni il sapore degli alcolici invecchiati per anni in botte. Il tutto a scelta su 17 miliardi di esatte combinazioni.

Possibile? Intanto guardatevi il video-promo.



Che ne pensate?

Per Bespoken spirits il colore, i profumi e i sapori possono quindi essere progettati a tavolino, ingegnerizzati e realizzati attraverso la scienza, i dati e questa nuova tecnologia (ancora in attesa di brevetto).

Un metodo che, secondo BS, consentirebbe alle distillerie un risparmio di milioni di dollari perché, fra le altre, eviterebbe la famosa ”quota degli angeli” che viene solitamente persa per evaporazione in cantina durante il lungo invecchiamento in botte. 



Come dichiarato da Aaron a InsideHook, sarebbe un modo per programmare e risparmiare; inserendo in pochi giorni gli aromi nei distillati si eviterebbe di affidarsi a situazioni imprevedibili come accade a molte distillerie.

Janousek, cofondatore e scienziato dei materiali di Bespoken Spirits, ha affermato che il processo dell’azienda utilizza elementi naturali, legno, pane tostato e brace.


Un qualcosa, come riportato dal Daily Mail e dal Financial Times, che potrebbe essere definita come (sic!) la macchina Nespresso per gli whisky.



Resta il fatto che il duo Bespoken dichiara a InsideHook, di aver già aiutato un’azienda ritoccandole gli aromi di 200.000 galloni di whisky canadese già acquistati.

Non solo: in varie manifestazioni (anche al San Francisco World Spirits Competition), i prodotti Bespoken spirits hanno ricevuto riconoscimenti di primissimo ordine.


E allora?

Allora, almeno per noi, sarà importante la corretta comunicazione verso il mondo degli appassionati fermo restando che esistono, per fortuna, molti disciplinari che nel mondo tutelano i distillati invecchiati con tempi minimi di riposo in cantina scritti nero su bianco.

Questo almeno sulla carta e sempre che non accada che: fatta la legge, non si trovi l’inganno con la tecnologia. Aiuto!


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media credits by: Bespoken spirits
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