argea, nuova sfida all’export mondiale


Botter e Mondodelvino coordinati da Fondo Clessidra in holding partecipata. Argea sarà un nuovo importante polo per l’export del vino italiano.


Secondo noi siamo davanti a una notizia importante anche se immaginiamo che molti di voi cambieranno pagina fra 10 secondi.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Sì, lo sappiamo, preferite articoli dove si racconta del prodotto, dello stile o del pensiero spirituale in genere… però l’economia, il marketing e la finanza vogliono la loro parte anche nell’universo wine & spirits soprattutto quando si parla di un nuovo progetto italiano che parte da oltre 400 milioni di euro di ricavi consolidati nel 2021.


Velocemente vi diciamo di Argea, una nuova realtà nata nel settore vinicolo che punta a entrare tra i big player del mercato per dimensioni e visione.


foto: Davie Bicker

Il progetto è stato pensato dal Fondo Clessidra e condiviso da due grandi, storici marchi del vino italiano come Botter SpA e Gruppo Mondodelvino.

Nella presentazione alla stampa, giustamente si fa riferimento alla storia e alla visione imprenditoriale delle famiglie Botter e Martini che, tramite la regia del Fondo Clessidra, hanno costituito una solida base patrimoniale per la creazione di un Gruppo innovativo e orientato al futuro.



L’assetto azionario del Gruppo vede una holding, partecipata in maggioranza dal fondo Clessidra, con un importante quota della Famiglia Botter ed una presenza della Famiglia Martini e del management.


Alcuni dati del Gruppo: 6 sedi produttive in 4 regioni, ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti per ca. 50 milioni di euro, export in 85 Paesi per il 95% del fatturato e un nome accattivante che unisce: “Ar” come arte con “gea” come terra.


foto: Lars Nissen

Le parole di Massimo Romani, Amministratore Delegato di Argea: «Con questo progetto, unendo risorse tra le migliori del settore, Argea intende rappresentare una grande opportunità per il vino italiano e per l’intero comparto enologico sui mercati mondiali. Tramite il nostro Piano Industriale ambiamo a uno sviluppo etico e sostenibile che coinvolga i nostri collaboratori, le comunità e l’ambiente in cui operiamo. Si tratta di un percorso ambizioso, caratterizzato da ingenti investimenti che permetteranno ad Argea di allargare sempre di più i propri orizzonti, con crescite importanti sia all’estero che in Italia».


Aggiungiamo anche quelle di Andrea Ottaviano, A.D. di Clessidra: «Poco più di un anno fa Clessidra ha lanciato il progetto “Vino Italiano nel Mondo“. Oggi non è più solo un progetto ma il più grande esportatore di vino italiano. Il nuovo nome Argea serve per raccogliere in una casa unica tutti i nostri prodotti».



L’ambizione di questo nuovo progetto, la filosofia e lo stile si capiscono da subito anche dalle parole di Enrico Gobino, Responsabile Marketing e Comunicazione Argea: «Argea nasce per condividere l’arte vinicola italiana con tutto il mondo, sempre nel pieno rispetto della natura, dalla terra al bicchiere. Tutto è stato pensato per rispecchiare la forza, la stabilità, il prestigio ma anche la cultura e la storia mediterranea del Gruppo. Tutti valori che saranno pienamente espressi e veicolati, non solo dagli stessi prodotti che portiamo ai nostri consumatori, ma anche tramite ingenti investimenti di marketing, già previsti nel Piano Industriale».


foto: Valdas Miskinis

Certo, il periodo non sarà fra i migliori ma è proprio in fasi come queste che i grandi progetti, talvolta, riescono ad arrivare fino in fondo, al grande successo. Noi lo auguriamo.






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