app e qr-code per le e-label


In un webinar di Federvini il punto sulle e-label delle bevande alcoliche. Il 25% dei prodotti alcolici UE presenta l’etichetta con i valori nutrizionali.


Procedono gli incontri per sviluppare il progetto di etichettatura informativa sui valori nutrizionali delle bevande alcoliche.


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Lo scenario attuale e le prospettive del futuro sono stati illustrati in un webinar sulla E-label organizzato da Federvini che ne dà ampia informazione sul suo sito.


Il primo regolamento 1169 sulle informazioni al consumatore, attraverso la trasparenza delle etichette, risale al 2011 e, al momento della sua pubblicazione, esentava le bevande alcoliche.



Dopo l’inclusione delle bevande alcoliche all’interno del progetto, si sono susseguiti nuovi incontri, accordi e riflessioni fra i vari settori anche nell’ambito delle associazioni europee interessate (Comité Vins e Spirits Europe).


Si sono così affiancati due percorsi:

  • Il settore vini e prodotti vitivinicoli aromatizzati ha avviato un percorso normativo nell’ambito della riforma PAC
  • il settore Spirits si è autoregolamentato con la sottoscrizione il 4 giugno 2019 del Memorandum of Understanding


Con un unico intento si è avviato un percorso di realizzazione di una piattaforma digitale per creare la E-label per fornire attraverso i mezzi digitali le informazioni sugli ingredienti e sui valori nutrizionali (in etichetta molti prodotti già presentano il valore energetico).


All’incontro online di Federvini del 23 marzo hanno partecipato Ulrich Adam, direttore generale SpiritsEurope, Ignacio Sanchez Recarte, segretario generale Comité Vins e Paolo Cibien, Industry Engagement di Gs1 Italy.

Nella sessione sono stati riportati i progressi fatti negli ultimi mesi. Al 31/12/2020, sono il 25% del totale quelle bevande alcoliche che riportano i valori nutrizionali sulla bottiglia. Si punta ad arrivare al 50% entro la fine del 2021 e al 66% entro fine 2022. 



Attenzione, l’obiettivo risulta essere stato raggiunto o superato da 13 dei 27 paesi UE interessati, l’Italia per adesso non ce l’ha fatta ma si può recuperare in fretta.


I settori interessati stanno inoltre predisponendo una piattaforma web per la creazione delle E-label su vini e alcolici con 2 vie di lettura delle:

  • la lettura con QRcode fruibile da qualsiasi device senza difficoltà
  • lo sviluppo di una App che il consumatore dovrà scaricare per leggere le info sul prodotto


«Una volta pronta la piattaforma E-Label – ha spiegato Recarte – i soci potranno creare l’etichetta elettronica per l’Unione europea, e la piattaforma tradurrà automaticamente le informazioni inserite nelle altre 23 lingue ufficiali dell’Ue».




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fonte: Federvini

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net