anche questo è stata #CCC22


L’attenzione al dettaglio, la cura dei rapporti fra produttori e professionisti, la cena nei ristoranti tipici. Chianti Classico Collection è anche questo


Un tuffo nel passato, come se nulla fosse accaduto… sì, siamo di nuovo in presenza presso la Stazione Leopolda per la più bella manifestazione vitivinicola a Firenze, l’anteprima del Chianti Classico.


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L’edizione dello scorso anno, svoltasi nella meravigliosa cornice del complesso museale di Santa Maria Novella a causa dell’emergenza pandemica, ci aveva visti protagonisti ancora un po’ spaesati ma con tanta voglia di tornare a godere in pieno di questa imperdibile ed importantissima  manifestazione.


foto: PB ©

Finalmente produttori tutti in presenza, addetti stampa anche d’oltralpe, operatori del settore, hanno goduto di ben 180 aziende, quest’anno suddivise per il comune di appartenenza, 650 (!) etichette in degustazione, tra Chianti Classico Riserva, Gran Selezione e Chianti annata 2019 e 2020 (leggi il nostro articolo su #CCC22).


Queste ultime sicuramente annate di rilievo per l’energia espressa nel contempo intensa ed elegante, che riescono a raccontare quello che è il territorio del Chianti Classico e del suo vitigno per eccellenza: il sangiovese.


foto: PB ©

La grande opportunità regalata dal Consorzio è, come da qualche edizione ormai, la possibilità data alla stampa, di incontrare i produttori a cena, presso alcuni dei più ricercati ristoranti di Firenze e per ricercatezza intendo la tipicità e la scoperta di luoghi “di nicchia” della città, dove novità e tradizione si fondono in maniera squisita.



I ristoranti scelti quest’anno dal Consorzio sono stati tutti apprezzati per le loro caratteristiche, sicuramente diversi tra loro ma uniti da un duplice filo conduttore, quello della tradizione e della ricerca innovativa:


  • Osteria dell’Enoteca
  • Ristorante Casa Ciabattini
  • Cibreo Helvetia Bristol
  • Ristornate Cucina
  • Ristorante Essenziale

Si è svolta poi all’interno della Stazione Leopolda, la cena di Gala riservata alle autorità, altro accorgimento di sicuro valore istituzionale che ben si sposa con le diverse necessità dell’ampio pubblico della manifestazione.


Dopo una giornata di degustazioni e di lavoro, il Consorzio ha voluto creare per la sera l’opportunità di un momento volutamente più informale che ha dato comunque spazio ad una più approfondita conoscenza dei produttori.


foto: SF ©

Il mio ristorante, l’Essenziale, si trova nel centro di Firenze, “di là d’Arno” in Piazza del Cestello.


Un nome che suscita un’aspettativa differente. Un luogo dove, senza tanti fronzoli, poter gustare piatti diversamente sperimentati dallo chef Simone Cipriani, toscano purosangue, che con le sue proposte creative tradizionali ed internazionali, esprime un soffio di pura energia, quella stessa energia del sangiovese.



foto: SF ©

Arredamento minimal ma espressivo, apparecchiatura quasi inesistente, le posate poste sotto il tavolo, dentro un piccolo cassetto per ciascun commensale, quasi a voler incuriosire maggiormente chi attende le portate.



Tutti i tavoli sono ben separati, suggestivo più di tutti il nostro, posto in rialzo a dominare il resto della sala, proprio attaccato alla bella cucina a vista, da dove si scorge un lavoro di squadra perfettamente orchestrato.


foto: SF ©

Al momento di un appena accennato impatto iniziale con persone poco o per nulla conosciute, segue inesorabile la magia della tavola e della convivialità, supportate non poco dagli assaggi del Chianti Classico proposto dalle aziende in questione.


E’ la magia del vino, ancor più del sangiovese e ancor più nella terra elettiva. Un’uva riconosciuta come icona dai più esperti in materia di tutto il mondo che riesce ad intrigare sempre chi lo degusta.


foto: SF ©

I giovani produttori della Cantina Cigliano di Sopra ci fanno compagnia a tavola con il loro Chianti Classico 2018 e anche loro liberano una piacevole energia ed una vibrante positività.

Il loro vino è di alta qualità ma ciò che realmente conta a questi tavoli è scambiare idee, conoscersi, trasmettere entusiasmo per il proprio lavoro e per essere seduti a condividere le buone cose.


All’Essenziale c’erano diciannove produttori e non è mancato il momento dello scambio della bottiglia: «senti il mio e dammi il tuo, senti il suo che stile, passami la bottiglia di loro che ci confrontiamo…».


foto: SF ©

Il valore aggiunto di momenti come questi è il suggellarsi di legami profondi e duraturi, sia tra professionisti sia tra semplici compagni di tavolo, grazie ad una rilassatezza ritrovata e ad una predisposizione benevola all’ambiente stesso.


foto: SF ©

Scorgo ad un tavolo lontano dal mio, addirittura due amici di vecchia data… la magia del vino mi regala un bicchiere insieme a loro, a ricordare momenti speciali un po’ lontani, la macchina del tempo dal passato al presente. Anche questa è Chianti Classico Collection 2022.




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foto di Stefania Fava – Paolo Bini – riproduzione riservata

spiritoitaliano.net © 2020-2022




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Anima e cuore romano che la caratterizzano nella totalità di emozioni e approccio alla vita, Stefania Fava Meozzi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ma la sua professionalità si è sviluppata grazie all’esperienza ultraventennale nel settore Marketing e Comunicazione di Alitalia a cavallo del nuovo millennio. Per amore vero ha sopportato la durissima prova di lasciare la sua Roma nel 2006 per la Toscana, decidendo poi di approfondire la sua conoscenza sul vino. Un sentimento reale ereditato dal padre grande appassionato e proprietario negli anni ’60 di un “Vino ed Olii” di storica memoria. Oggi è sommelier e degustatore ufficiale AIS. La sua capacità è di arrivare alla conoscenza profonda dei personaggi del vino, di chi lo produce e di chi ne fa la storia.