2020: che botta per l’horeca!


Secondo la ricerca Formind, il consumo 2020 nel canale HoReCa è sceso del 37% a volume e del 39% a valore.


Lo dice la ricerca di Formind, società che dal 1997 fa consulenza finalizzata alla soluzione di problematiche aziendali.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Attraverso il suo strumento MindForHoreca, Formind ha infatti recentemente quantificato il consumo 2020 nel canale HoReCa e lo ha confrontato con l’anno precedente.

Il risultato è pesantissimo, vediamone una sintesi lasciando poi a voi l’opportunità di leggerne i dettagli direttamente alla fonte.


L’anno 2020 si è infatti concluso con un pesantissimo -37,25% a volume e -39,29% a valore nei canali HoReCa.


foto: bridgesward

Singolare il confronto anche fra quadrimestri:

  • 1 quarter -32,07% a volume -31,49% a valore
  • 2 quarter -61,11% a volume -65,02% a valore
  • 3 quarter -33,93% a volume –35,18% a valore
  • 4 quarter -51,62% a volume -55,30% a valore

fonte: Formind

Analisi


  • Il mondo dei consumi serali (i più penalizzati, ovviamente, dalle chiusure)  perde oltre il 43% dei volumi mentre quello dei consumi diurni perde oltre il 37%. 
  • Resistono in parte i bar -36%, ma la ristorazione ha perso il 40% e l’after dinner -47%.
  • Ne consegue che i locali notturni e gli alberghi sono gli esercizi che ne hanno sofferto maggiormente.


  • Per quanto riguarda i territori, le grandi città d’arte, così come i luoghi turistici ad alta frequentazione estera, hanno subito anche il -60% dei consumi nei momenti più caldi della stagione.
  • Nelle zone montane lo stop alla stagione sciistica invernale mette a rischio oltre il 40% dei consumi (e questo prima dello stop ulteriore di questi giorni). 
  • Al mare si sono fortunatamente salvati: +6% grazie sia al turismo residente che al consumatore italiano che non ha fatto mancare il suo apporto in stagione.

fonte: Formind

le bevande…


  • La birra in fusti ha perso il 42% dei volumi; un po’ meglio la birra confezionata: -38%.
  • Gli alcolici hanno perso il 46%. L’aperitivo diurno guadagnando un po’ di consumatori nell’ultimo periodo dell’anno, ha chiuso con i monodose a -42% e con i formati da litro a -41%.
  • La categoria vino chiude a -41% penalizzata da una ristorazione serale “scomparsa” e da un ridimensionamento della pausa pranzo, per effetto dello smart working.

foto: Marcelo Ikeda Tchelão

prospettive per l’immediato futuro


E’ stato un 2020 dove il consumatore, seppur con atteggiamenti diversi a seconda del periodo, ha mostrato comunque una elevata propensione alla frequentazione del canale HoReCa (preoccupato a maggio, in decisa ripresa a giugno, atterrato a settembre con una propensione positiva alla frequentazione non lontana dalla situazione ante-covid).

Secondo i dati e i calcoli, Formind ritiene che nel 2021, appena sarà possibile, il consumatore residente non farà mancare il proprio apporto al canale, che resta il luogo unico in grado di coniugare esigenze di servizio a necessità edonistiche di consumo.



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fonte: Formind

©spiritoitaliano.net – 2020



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a cura della redazione di spiritoitaliano.net